La resa dei conti

La resa dei contiMilanNews.it
© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport
mercoledì 6 luglio 2011, 18:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Quello che è stato ventilato per mesi, nonostante temuti colpi di coda, è ora ufficiale: per la stagione 2011/12 si potranno tesserare due calciatori extracomunitari. Una vera boccata d'ossigeno per il calcio italiano: ascoltando le parole dei vertici federali, ieri pomeriggio, si fatica ancora di più a comprendere la decisione dell'anno scorso, quando per un Mondiale imbarazzante vennero penalizzati tutti i club nostrani. Il Milan, dalla sua, accoglie la decisione con soddisfazione: ad affiancare Taye Taiwo, tesserato come extracomunitario per via del mancato passaporto francese, arriverà un altro "non passaportato". La sfida, o resa dei conti, è tra due nomi, particolarmente caldeggiati negli ultimi mesi e settimane: Paulo Henrique Ganso e Danilo Luiz da Silva. Ruoli diversi, caratteristiche completamente opposte e, soprattutto, valore di mercato particolarmente sbilanciato. Nonostante l'Oca abbia già offerto il suo benestare al trasferimento in rossonero, al momento sembrano salire le quotazioni dell'eclettico laterale di Bicas.

Danilo, per come vede il calcio Max Allegri, sarebbe un vero e proprio jolly tuttofare: oltre a poter ricoprire senza problemi il ruolo di terzino destro, il diciannovenne santista è schierabile anche come mezzo-destro di centrocampo, senza contare la possibilità di spostarlo anche tra i tre d'attacco. Essendo il ragazzo ambidestro, inoltre, potrebbe anche essere inserirlo a sinistra, potendo quindi coprire eventuali falle o defezioni. Ricordiamo inoltre che, seppur giochi in Brasile, l'ex America MG ha una propensione al gol non indifferente: qualità da sempre amata dal tecnico livornese. Ganso, oltre ai guai fisici e "contrattuali", può ricoprire una sola posizione in campo: il trequartista. Un "dieci" vecchia maniera che, grazie alle sue straordinarie doti tecniche, potrebbe fornire assistenza superiore a quella offerta da Boateng: dall'altro lato della medaglia, tuttavia, lo straordinario lavoro senza palla del ghanese verrebbe perso, costringendo Allegri a modificare l'assetto e i meccanismi vincenti dell'ultima stagione. Tra Danilo e Ganso, dunque, la scelta potrebbe veramente ricadere sul primo, magari tenendo in ghiacciaia l'Oca per un'altra stagione, aspettando un suo pieno recupero fisico dopo l'infortunio al ginocchio del 2010.