La stoccata del gladiatore rinato

La stoccata del gladiatore rinatoMilanNews.it
© foto di Alberto Fornasari
sabato 1 gennaio 2011, 08:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Non ha mai avuto peli sulla lingua e, con ogni probabilità, non ne avrà mai. Rino Gattuso è questo, sincero e schietto come poche persone nel mondo del calcio moderno, fatto di false bandiere e di falsi ideali e pronti a vendersi al miglior, se non al primo, offerente. Il mediano rossonero ha tirato fuori dal profondo del suo stomaco una rabbia recondita e repressa nei confronti di Leonardo, colui il quale aveva deciso che il vecchio Leone non era più importante per la sua squadra e per il suo Milan costringendolo, di conseguenza, a guardarsi intorno.
L’arrivo di Massimiliano Allegri in panchina, suo maestro al Perugia, ha fatto cambiare idea a Rino che nel nuovo Milan muscolare che vola in vetta al campionato, è diventato uno dei cardini fondamentali dello schieramento tornano a ringhiare e a ruggire come ai bei tempi.

La stoccata del numero 8 rossonero, alla vigilia del brindisi del nuovo anno, è stata tanto inattesa quanto potente a livello mediatico visto che nessuno si sarebbe mai aspettato, in un momento simile, un’entrata dura, come piace a lui, sul suo ex tecnico.
I due non si amano di certo e la rottura si concretizzò dopo l’espulsione nel derby di andata dello scorso campionato, avvenuta per il ritardo nella sostituzione richiesta dall’infortunato Gattuso, costretto a spendere il secondo giallo per fermare un contropiede di Sneijder. Il gladiatore calabrese si è tolto un sasso dai sandali, pronto a godersi senza rimpianti il brindisi al 2011 e proiettato verso quello scudetto che manca da troppo tempo in quel di via Turati.