La strana coppia si contende lo scettro

La strana coppia si contende lo scettroMilanNews.it
© foto di ALBERTO LINGRIA
domenica 12 dicembre 2010, 00:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Il Milan sta attraversando una fase di evoluzione notevole: partito quasi all'unisono con la formazione dello scorso anno, Massimiliano Allegri ha apportato notevoli modifiche al gioco rossonero, puntando anche su soluzioni mai preventivate in tempi precedenti. Da Massimo Ambrosini centrale di centrocampo, con Andrea Pirlo interno di sinistra, si è passati ad un nuovo dogma della trequarti campo, con un nuovo ballottaggio tra due calciatori diametralmente differenti. Lo spostamento del metronomo bresciano dal suo ruolo cardine, di fatto, poteva già definirsi una rivoluzione, ma anche l'alternanza del duo Boateng-Seedorf, interpreti con zero similitudini del ruolo antistante le punte, si può definire un nuovo passo per la creazione del Diavolo futuro. Nonostante qualche piccolo errorino, il tecnico livornese è stato piacevolmente impressionato da Kevin-Prince Boateng, schierato proprio in quella zona contro le "rondinelle": il ghanese, oltre al gol, ha dispensato corsa e polmoni, mettendo a ferro e fuoco la retroguardia lombarda con inserimenti e progressioni.

Il risultato è stato sorprendente, con la parallela ottima prova del trio di centrocampo, impreziosito dalla solidità del capitano pesarese e dalla geometria del regista Azzurro, il tutto reso più semplice grazie alla costante corsa e sacrificio di Gennaro Gattuso. Lo step effettuato contro il Brescia, con tutta probabilità, verrà riproposto anche al Dall'Ara, con Clarence Seedorf che sarà costretto alla seconda panchina consecutiva: non è una bocciatura per l'olandese, che ha dato dimostrazione di interpretare sapientemente la posizione sulla trequarti, ma è chiaro che, in questo momento, l'ex Portsmouth apporti qualcosina in più ai fini del massimo risultato. Allegri, finora, è stato bravo a ruotare in maniera costante gli uomini di centrocampo, rendendo tutti protagonisti: da Ambrosini a Flamini, da Gattuso a Pirlo, tutti hanno giocato tanto e a buoni livelli, rendendosi pienamente partecipi dell'attuale progetto rossonero. Il nuovo ballottaggio, dunque, sembra favorire Boateng, ma l'evoluzione, anche in altre zone della linea mediana, potrebbe non fermarsi.