Le cronache di Robinho: gol, burraschina ed incertezza
Retrocedendo ad inizio novembre, oltre ad essere avvolto dal ridondante vortice del mercato, Robinho era un desaparecido anche sul terreno di gioco. La sensazione generale è che avrebbero proseguito su quella falsariga fino a gennaio, dove poi ci sarebbe stata la separazione fra il Milan e il ventottenne brasiliano. Cos'è accaduto nel frattempo? Il dialogo a tu per tu con Berlusconi ha rimescolato le carte in tavola, tanto che il verdeoro è tornato a calcare il campo e ad essere decisivo. E' partito tutto il 17 novembre contro il Napoli, quando Robson da subentrante ha servito l'assist per il 2-2 di Stephan El Shaarawy. Il prosieguo naturale è arrivato la settimana successiva, con la titolarità e il rigore decisivo siglato contro la Juventus. Campione ritrovato e nuovamente blindato? Assolutamente no. Il brasiliano, tornando dalla trasferta di Catania, ha affidato a Dio il suo futuro, portando a reminiscenze di addio di stampo verdeoro.
Il Santos chiama, preme come forse mai in precedenza: in Brasile è tutto pronto per il grande ritorno de "O Rey de la Pedalada", ma manca l'accordo con il Milan, convincibile solamente con una congrua somma di denaro. Intanto, dopo le voci di un possibile scambio con Felipe Anderson, è arrivata la seconda gemma stagionale di Robinho, decisiva e fondamentale per riaprire la gara di Torino. Una rete che ha innalzato una prestazione certamente non scintillante, che avrebbe portato alla "burraschina" finale con Mexes, il quale sarebbe stato seccato dallo scarso impegno del nativo di São Vicente. Le cronistorie sono proseguite ancora, con altre dichiarazioni del numero 7, effettuate al portale verdeoro "Globoesporte": "Con me è facile, in un minuto possiamo metterci d'accordo. Il Milan però non ha intenzione di vendermi e non litigherò certamente con un club che mi ha aperto le porte e mi ha offerto un'opportunità. Ho una storia al Santos e con me sarà facile mettersi d'accordo, ma esistono altri club brasiliani che stanno parlando col Milan e con me, il mio amore per il Santos è eterno ma sono un professionista e vedrò cosa è meglio per me". Parole che non chiudono affatto ad un'ipotetica cessione, aprendo le porte anche ad altre possibili destinazioni. Mancano poche settimane a gennaio, per l'ennesima puntata delle cronache di Robinho...

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