Le quattro mosse che hanno rilanciato il Milan
E' durata poche ore la leadership del Milan in campionato, ma la vetta ben visibile e incarnatasi nel volo dell'aquila, invita a pensare positivo. A Milanello aleggiano entusiasmo e convinzione che il gruppo possa fare davvero bene, pur conscio di dover trovare ancora il giusto setup, per dominare e non subire. Il mercato ha portato nomi, volti e qualità importanti nello spogliatoio rossonero, nonchè una guida che ricorda un po' l'old-style, da tempo trascurato. Sono quattro a nostro avviso le mosse che hanno rilanciato il Milan, quotandolo tra le favorite. Il primo tassello è coperto dall'allenatore, si dice sempre che in top club il tecnico conti in minima parte, in qualche caso è vero, ma metodi di lavoro, personalità e responsabilità, possono comunque trasmettere al gruppo un credo unanime che alla fine può risultare fondamentale. Pirlo, Gattuso e Nesta, testimoniano a favore di questo, soprattutto i due mediani tornati agli antichi splendori, dopo qualche passaggio a vuoto che aveva indotto i più a voler voltare pagina. Non solo loro, a Milanello sorridono in molti: Zambrotta, Seedorf, Abbiati (lo scorso anno accantonato come un ferro vecchio, per lasciare spazio a Dida) e Pato, divenuto (infortuni a parte) davvero letale, se serviva ulteriore conferma. Quindi oltre alla guida tecnica, altra mossa da sottolineare è il metodo d'allenamento, tornato ferreo e meno bailado, ma sicuramente più proficuo per la muscolatura dei giocatori.
Lo avevamo accennato all'inizio, altro ingranaggio mosso a dovere è stato quello del mercato, cha ha visto approdare in rossonero talenti tanto abili, quanto importanti tatticamente parlando. Ibrahimovic, Boateng, Robinho, Amelia e Sokratis, non sono dei semplici puntelli, o figurine sventolate per illudere i tifosi, per il Milan di oggi rappresentano una realtà solida sulla quale poggiare per strutturare un'ossatura forte. L'ultima mossa che potrebbe giovare e non poco alle sorti rossonere, è il "nuovo" Ronaldinho. Non illuda la panchina di Amsterdam, il Gaucho come tutti gli altri necessita di tirare il fiato. Contro il Parma e gia da qualche partita a questa parte, il brasiliano è parso nettamente più tonico e determinato, corsa, grinta, voglia di fare e, pazienza se poi le prestazioni non sono state sempre all'altezza, ci sta. Il n.80 rossonero, dopo una carriera trascorsa sulla mattonella del versante sinistro, pare si sia deciso a provare un "nuovo" ruolo, quello del fantasista centrale. Allegri gli ha proposto questo compito, in cambio di una titolarità più decisa, Ronaldinho pur di continuare a vedersi protagonistae e sentirsi utile alla squadra, ha deciso di mettersi in gioco, accettando l'indicazione di quel mister, che in molti direbbero conta poco in un top club come il Milan.
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