Leader tecnico... e non solo

Leader tecnico... e non soloMilanNews.it
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venerdì 26 novembre 2010, 18:30Primo Piano
di Salvatore Trovato

"Leader si nasce e io, modestamente, lo nacqui!". Parafrasando il grande Totò, balza agli occhi una considerazione forse banale: Zlatan Ibrahimovic è il vero leader di questo nuovo Milan, lo è sempre stato, fin dal suo primo giorno ufficiale a Milanello. I tifosi lo hanno subito incoronato Re, dimenticando in fretta e furia il suo passato bianconerazzurro, anche perché, in fondo, uno così è sempre meglio averlo come amico, piuttosto che come nemico. E lui, quel geniaccio di un Ibra, ha subito ricambiato l'affetto e la stima, non solo griffando valanghe di gol, spesso decisivi, ma portando sulle proprie spalle il peso di un attacco falcidiato dagli infortuni, sbattendosi senza tregua, fino all'ultimo muscolo. Mai una sosta, mai un secondo per rifiatare: il bomber svedese ha sempre giocato, gettando il cuore oltre gli ostacoli e deliziando tutti con prestazioni all'altezza della situazione. "Ha delle qualità straordinarie sia dal punto di vista tecnico che fisico - ha detto Allegri in conferenza stampa -. E' molto alto eppure gestisce la palla con una rapidità fuori dal comune". Unico nel suo genere, dunque, inimitabile per certi versi.

"Chi mi ricorda? Si avvicina a Van Basten, anche se Ibra forse è un po' più rifinitore", ha proseguito il tecnico rossonero. Più facile di così: il ricordo del divino Marco è più che mai vivo, dunque, per una sorta di linea sottile tra un passato glorioso, un presente fin qui promettente e un futuro - si spera - vincente. Forza fisica, classe, potenza, eleganza, carisma e chi più ne ha più ne metta: definire con una sola, semplice parola Zlatan Ibrahimovic è un po' come fermarsi al cospetto della Gioconda di Leonardo ed esclamare "carina!", senza entusiasmarsi più di tanto: insomma, un'autentica eresia. Ibra è un monumento al calcio, in ogni sua sfumatura, per il Milan poi, lo svedese è un assoluto "leader tecnico"  per dirla alla Massimiliano Allegri. In soldoni, un fenomeno in piena regola, che, in campo, detta legge, la sua, trascinando anche i compagni. Più di così, francamente, è impossibile chiedere. Meglio di lui, con tutto il rispetto, forse solo Monna Lisa appunto, anche se, a dire il vero, c'è un fattore che li accomuna: il loro valore, infatti, chi per un verso e chi per un altro, è inestimabile.