Lui e il Milan, come anime gemelle verso un futuro tutto da scrivere...

Lui e il Milan, come anime gemelle verso un futuro tutto da scrivere...MilanNews.it
© foto di Roberto Gabriele
giovedì 11 agosto 2011, 14:00Primo Piano
di Francesco Somma

Lo ha detto, ridetto, ripetuto e giurato: vuole rimanere in rossonero a vita, o almeno fino a fine carriera. Parole e musica di Zlatan Ibrahimovic, lo zingaro del pallone: bomber di professione, leader per vocazione, appassionato trascinatore da un anno a questa parte. Proprio così: da quando ha vestito per la prima volta i colori rossoneri, gridando alla sua nuova gente di essere pronto a vincere tutto, Ibra è cambiato, ha smesso i panni del fuoriclasse legato alla cresta dell'onda e alle offerte migliori ed ha indossato quelli dell'atleta e dell'uomo giunto nel posto giusto al momento giusto. "Andrò via dal Milan soltanto se e quando il Milan vorrà mandarmi via". Fa un po' specie sentirglielo dire, è inutile negarlo.

Lui, soggetto ad attacchi di mal di pancia violenti e frequenti in azulgrana come in nerazzurro. Esperienze che gli hanno dato tanto in termini professionali ed economici, ma che - per sua stessa ammissione - non lo hanno reso felice. Adesso tutto è diverso, perché il Milan è forte e voglioso di vincere ancora, soprattutto laddove il gigante di Malmoe non è riuscito, ovvero in Europa. Per quanto fondamentale, il contratto non è l'unico vincolo che lega il Milan e Zlatan Ibrahimovic: una famiglia che aveva bisogno di un leader di qualità, e un atleta fortissimo alla ricerca in un ambiente dove potersi sentire importante: come e più di tutti gli altri. E allora, lunga vita a Re Zlatan: c'è una campagna da portare a termine!