Meno due... centimetri
Questione di centimetri… Con quel tiro di Robinho, così lento da prendere controtempo difensori e moviolisti. Questione di centimetri… Con quel tiro di Vucinic, così potente da prendere controtempo Bonucci e guardalinee. Passano poco più di 24 ore e sempre quei maledetti due centimetri. La Juventus apre le marcature grazie ad un gol viziato da un leggero e allo stesso tempo decisivo fuorigioco che spiana la strada alla Vecchia Signora. Il campionato è più che mai aperto, Galliani più che mai arrabbiato. Questione di centimetri, gli stessi che separano l’avambraccio e la spalla di Vucinic. Cross in mezzo, il montenegrino apre l’alettone e … trattiene il fiato. Silenzio. Nessuno ha visto niente.
Nessuno ha detto niente. Bene così, avanti verso la vittoria. I bianconeri hanno legittimato il successo sul Napoli grazie ad una prestazione importante da un punto di vista della personalità e della fame di voler raggiungere quel Milan troppo spesso sgambettato. Correre una corsa a due nella quale tu sei fastidiosamente trattenuto per la maglietta dal compagno di classe, quello antipatico e supponente. Manca il “pappapero” finale. Il sapore della vittoria sarà ancora più dolce, le carie non spaventano la Milano rossonera. Questa sera contro il Barcellona il Milan avrà bisogno anche di quella fortuna che è mancata fino ad ora. Tutto si giocherà per questione di centimetri. Se è vero che il calcio è tempo e spazio, sappiamo che mancano 90 minuti, non sappiamo a quanti centimetri dista la destinazione finale…
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