Perché snobbare l'Europa League? Milan in campo con le riserve, questa è una mentalità da cambiare
E' stata una figuraccia. Contro il Bournemouth il Milan è stato vittima di sè stesso e di una mentalità da cambiare, assolutamente. Questo non va contro un turnover sicuramente necessario per gestire al meglio le energie dei pochi e forti giocatori titolari rossoneri. Il problema è ben diverso. Ad oggi, il Milan nel 2026 non può permettersi di snobbare l'Europa League, competizione che non ha mai vinto e che, proprio come la Champions sa regalare emozioni, prestigio e denaro.
UNA FORMAZIONE INSPIEGABILE
Gli esperimenti, in queste tipo di partite possono portare a gravi problemi. Al di là del singolo episodio di Maignan, grave e senza senso, ciò che resta da analizzare è il primo quarto d'ora da brividi del Milan, ieri mai sceso realmente in campo. Qui le responsabilità vanno anche sul mister. Moreira provato ancora una volta a destra, probabilmente per capire se il belga possa giocare davvero in quella posizione, visto l'infortunio di Chukwueze. Bene, la risposta è no. Moreira sempre e comunque meglio a sinistra. Loftus-Cheek ed Estupinan insieme a sinistra. Una fascia laterale da brividi, visti i momenti complicati dei due rossoneri. Magari sarebbe stato meglio metterli nelle condizioni migliori di poter rendere in un periodo non facile. L'ultima scelta discutibile è Cisse prima punta. Il talento rossonero era reduce da una bella tripletta e prestazione contro il Salisburgo, ma non da prima punta, bensì da esterno/fantasista d'attacco. La bocciatura di Camarda sembra ormai cosa quasi ovvia, ma almeno mettere i giocatori nei propri ruoli, capaci di poter forse rendere al meglio delle proprie capacità sarebbe stata cosa buona e giusta.
L'IMPORTANZA DEL CAMPIONATO, MA NON SOLO
Evidentemente la Serie A resta la maggior priorità per la squadra di Amorim. Benissimo, è sicuramente una strada percorribile, ma non dev'essere l'ultima e unica. E' da diversi anni che infatti, il Milan tende a svalorrizare gli impegni nelle Coppe. Nella passata stagione la Supercoppa sembrava quasi un fastidio, così come anche la Coppa Italia. In un momento storico così, il Milan non può permettersi di fare il prezioso. Ogni impegno va rispettato e onorato, andando in campo per vincere sempre. A fatti, non a parole.
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