Milan, le scelte di Amorim sotto i riflettori: il vice Ramos e il duo Estupinan-Loftus

Milan, le scelte di Amorim sotto i riflettori: il vice Ramos e il duo Estupinan-LoftusMilanNews.it
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di Francesco Finulli
Le scelte di Ruben Amorim fanno ancora discutere: il ruolo di centravanti e la perseveranza su Estupinan e Loftus-Cheek

Questa mattina i colleghi de Il Giornale, nel raccontare la sconfitta del Milan per 3-0 contro il Bournemouth, parlano di un "turnover esagerato" da parte di Ruben Amorim. Ora, è chiaro che con un calendario così fitto e con ben 4 giocatori infortunati, alcune scelte erano assolutamente inevitabili per il tecnico portoghese; è pur vero che, in un contesto di per sè emergenziale, l'allenatore del Diavolo in alcune cose si è andato un po' a chiudere in un vicolo cieco.

MILAN, IL VICE RAMOS

La questione più dibattuta nel pre-gara di Bournemouth-Milan è stata sicuramente la scelta del vice Ramos, rimasto a Milano per un infortunio che per fortuna non dovrebbe essere di grave entità. Settimana scorsa, per far riposare il portoghese, Amorim scelse Francesco Camarda, in estate designato dall'allenatore stesso come il primo rincalzo utile (e anche l'unico di ruolo, si è rivelato poi) per Gonçalo. La prova è stata abbastanza incolore - cosa che ci sta assolutamente per un 18enne - e ieri Amorim ha deciso piuttosto di schierare Alphadjo Cisse centravanti. Al netto del tipo di partita che ne è venuta fuori, il neo 20enne è sembrato un pesce fuor d'acqua: ecomiabile per la sua buona volontà e la sua lotta ma è chiaro che le sue caratteristiche non lo identificano come un'unica punta. In un colpo solo, così, si crea un clima difficile attorno a Camarda e si annullano le qualità di Cisse.

MILAN, IL DUO ESTUPINAN-LOFTUS

Ieri nessun giocatore del Milan è stato sopra la sufficienza: al netto di Mike Maignan, che ha una responsabilità grave sulla sconfitta, non ci si può scagliare sui singoli. Però va detto che sono emerse ancora una volta le chiare difficoltà di Pervis Estupinan e Ruben Loftus-Cheek. Il primo ha offerto una prestazione confusa e imprecisa dal punto di vista tecnico: in ogni caso, qui il turnover è comprensibile essendo in due da quella parte, anche se Bartesaghi era rimasto in panchina 90 minuti contro l'Atalanta. Per l'inglese, invece, il ruolo da trequartista o seconda punta, così come viene inteso da Amorim, non sembra proprio essere tagliato: altro approccio molle. La lente di ingrandimento va su questi due calciatori perché stanno rappresentando l'emblema di alcune scelte ripetute di Amorim che non stanno funzionando e a cui dovrà essere posto un rimedio. E questo non vuol dire, sia ben chiaro, che Amorim stia sbagliando tutte le scelte, anzi...