Primo Piano

Scusate, ma cosa vi aspettavate? Tutto prevedibile e previsto. Quanto tempo serve. Ma almeno certe figuracce...

Scusate, ma cosa vi aspettavate? Tutto prevedibile e previsto. Quanto tempo serve. Ma almeno certe figuracce...MilanNews.it
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Oggi alle 14:00Primo Piano
di Antonello Gioia
Gli alti e bassi del Milan erano piuttosto prevedibili sin dall'estate. Chi deve sistemare le cose ha tempo e ha queste partite per rendersene conto.

Credo che l’ambiente Milan sia talmente scottato dagli ultimi anni che ogni sconfitta diventa un dramma. La realtà era ampiamente prevedibile già dall’estate: la rosa è costruita male in quantità e in qualità nelle poche alternative. Certe partite erano e sono ‘previste’. Ciò non vuol dire che certe sconfitte e certe prestazioni, come quella contro il Benfica o quella di ieri a Bournemouth, si possano far passare come passa un sabato, ma che bisogna semplicemente rendersi conto che questa squadra - per i valori tecnici e di spirito che ha - avrà spesso questi alti e bassi.

DIFFERENZE PREVENTIVABILI

E ci vorrà tempo per una stabilità e ancora di più per una stabilità ad alti livelli, probabilmente almeno un paio di sessioni di mercato. Ieri, il Milan si è presentato con De Winter, Musah, Loftus-Cheek, Estupiñan e Jashari titolari. Una sconfitta, con certi calciatori in campo, contro una squadra di Premier League che ha come riserva in difesa uno costato 40 milioni di euro come Diakité, mentre il Milan deve ringraziare il cielo di non aver ceduto Tomori sul gong del mercato dopo averlo messo in esubert per poi reintegrarlo a settembre, era preventivabile. Non nelle dimensioni e nelle modalità, sia chiaro, ma non è nemmeno troppo stupefacente che sia venuta fuori una gara del genere, complicata ulteriormente dalla folle espulsione di Maignan.

Anche perché molto spesso è successo questo nelle ultime stagioni; basti citare le sciagure di Zagabria e di Rotterdam, partite in cui i rossoneri hanno solo subito non riuscendo mai a creare nulla neanche al cospetto di avversari inferiori. E questa è la normalità. Con la rosa attuale, pensare di andare a Bournemouth a dominare sarebbe stata l'eccezione. Le ultime stagioni parlano piuttosto chiaro. 

MILAN, CHI DEVE SISTEMARE LE COSE...

Certo, il primo passo per superare questa mediocrità è non accettarla. Il problema è che la tecnica e la personalità, certi giocatori, non la possono comprare al supermercato. Estupiñan e Loftus-Cheek sono questo tipo di calciatori: che cosa ci si aspetta da loro? Bisognerà sostituirli col tempo, non sbagliare nuovamente scelte di mercato, come su Estupinan, come sulla riserva di Goncalo Ramos, come sul nuovo difensore centrale. Chi è sceso iin campo ieri non era all'altezza di reggere un simile confronto emotivo e tecnico: ce lo si poteva aspettare. E non vale puntare il dito contro il turnover. La sconfitta fa male, ma, a lungo termine, considerando come funziona l’Europa League e chi la gioca, le rotazioni erano da fare ieri e non a Udine. Il problema è che, quando si fa turnover, la formazione che vai in campo è per lo più scadente e si va incontro a queste brutte dimostrazioni.

Ma l’importante è non cadere nella depressione più totale dopo ogni ko, anche pesante. Anzi, paradossalmente, chi si deve rendere conto della pochezza di certi giocatori e della rosa, ha queste figuracce mondiali per esserne consapevole.