Mercato: si pensa al piano, si teme l'affanno

Mercato: si pensa al piano, si teme l'affannoMilanNews.it
© foto di Filippo Gabutti
venerdì 1 luglio 2011, 14:00Primo Piano
di Stefano Maraviglia

Adriano Galliani ammicca e palesa una certa sicurezza, offre alla stampa percentuali, chiarisce posizioni e concede spunti sui quali fantasticare nella maniera dovuta. Tanti sono i nomi nel pentolone rossonero, qualcosa bolle, ma giunti in piena sessione estiva, pochi riescono ad immaginare come e quanto si muoverà il Milan. Il desiderio fortissimo era quello di riportare Davide Astori a Milanello, giovane, promettente e proveniente dal vivaio, la contesa aperta fino all'ultimo poi si è risolta a favore del Cagliari. Per la mediana si cerca un talento puro, si pensa a Fabregas, ma lo stesso Galliani ha fugato ogni dubbio: "Andrà in un'altra squadra", è sempre caldissima la pista Hamsik, ma pure per lo slovacco zero possibilità, i nomi dei big per dirla alla Braida sono pochi, allora chi puntare? In attacco servirebbe un valido elemento, un vice-Ibra che sappia sì essere e fare il vice, ma che una volta chiamato in causa, dia in campo l'apporto necessario richiesto dalla situazione e dal Milan, ma ad oggi non vi sono stati nomi in merito, se non qualche indiscrezione riguardante Didier Drogba. La dirigenza di via Turati ci insegna che quano tutto sembra impossibile poi si concretizza, ma le tante incognite e i paletti posti sulle varie trattative, destano comunque un minimo di sospetto.

La convinzione è quella che il piano sia stato già studiato da tempo e, che sia stato messo in atto, i tempi per vederlo concretizzato come ovvio, saranno lunghi, ma un pizzico di timore c'è. Le valutazioni spropositate (per assurdo Hamsik oggi, viene valutato quanto Fabregas, ovvero 16 mln più, di Ibrahimovic un anno fa), inducono a temporeggiare, le tante indiscrezioni fanno sì che i prezzi lievitino di ora in ora, non favorendo così l'inizio di una trattativa. Sedersi oggi al tavolo frutterebbe ben poco, tutto si baserebbe solo su un chiacchiericcio sterile. Attedere dunque è d'obbligo, con la speranza che ai nomi già in agenda, se ne possano aggiungere altri, magari meno "pompati" dalla stampa e dunque più accessibili, altrimenti il rischio è quello di arrivare ad un muro contro muro, dove la domanda surclassa e tarpa l'offerta. Mosse mirate o affanno? La strategia richiede un minimo o forse massimo d'attesa, agosto è lontano, di tempo ce n'è.