Milan, Berardi serve davvero? Pro e contro di un possibile arrivo dell'esterno del Sassuolo

01.04.2022 20:00 di Redazione MilanNews Twitter:    vedi letture
Milan, Berardi serve davvero? Pro e contro di un possibile arrivo dell'esterno del Sassuolo
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Ventisette partite in Serie A, quattordici gol e quattordici assist: è il biglietto da visita che quest'anno Mimmo Berardi presenta a tutti i suoi ammiratori. Tra questi c'è anche mister Stefano Pioli, e di sicuro non è un mistero, visto che il tecnico rossonero ha provato a farsi regalare da Maldini e Massara l'esterno neroverde già la scorsa estate: le richieste altissime del Sassuolo, comunque legittime, hanno però troncato sul nascere qualsiasi discorso più approfondito. Un anno dopo la situazione è cambiata, almeno in parte; Pioli rimane un grande fan del giocatore, che ha dimostrato ancora una volta di poter fare la differenza nel campionato italiano, e la posizione ferma del club emiliano inizia ad essere meno granitica. La sensazione è che al giusto prezzo, se si presenterà l'occasione, il Milan proverà ad affondare il colpo.

Partendo dal presupposto che quelle che contano sono le valutazioni di dirigenza ed allenatore, tra i tifosi Berardi è un profilo che divide: nonostante i grandi numeri dell'esterno, quest'anno addirittura in doppia cifra sia di gol che di assist, in tanti sono ancora convinti che sia un calciatore "da provincia", che a 28 anni non ha ancora avuto la personalità di fare il salto definitivo e lasciare la comfort zone di Sassuolo. Ad oggi infatti l'esperienza europea dell'ala si limita ad un preliminare di Europa League di qualche anno fa e all'Europeo, vinto, dell'estate passata. È anche vero però che sembra che il giocatore abbia finalmente trovato quella serenità che potrebbe permettergli di non pagare un eventuale salto verso lidi in cui la competizione è su livelli più alta. Difficile considerare Berardi un profilo che in Champions League possa far fare il salto di qualità, ma in Serie A è senza dubbio tra i top del ruolo.

La corsia destra offensiva infatti è uno dei reparti in cui effettivamente la rosa può essere rinforzata: la crescita di Saelemaekers ha subito una battuta d'arresto, mentre il brasiliano Messias non sembra essere di livello abbastanza alto per una squadra di vertice; o almeno, non per esserne il titolare. È indubbio che riflessioni su questo zona di campo verranno fatte, anche per una questione di liste. Berardi infatti entrerebbe in uno dei 4 slot di giocatori cresciuti nel vivaio nazionale necessari per registrare la rosa in Serie A: vantaggio burocratico da non sottovalutare, visto che i rossoneri prenderebbero due piccioni con una fava. Ma in attesa di questo possibile rinforzo, in estate vedremo o meno se la pista diventerà calda, il Milan si concentra sul presente. E il presente vuol dire Messias e Saelemaekers, entrambi col Bologna nel mirino per una sola maglia da titolare.