Milan, la prossima stagione sarà all'insegna della continuità. Pioli non si nasconde, obiettivo Champions

31.07.2020 18:00 di Manuel Del Vecchio Twitter:    Vedi letture
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Milan, la prossima stagione sarà all'insegna della continuità. Pioli non si nasconde, obiettivo Champions

"Dobbiamo lavorare, pensare a crescere e migliorare. Quello che stiamo facendo sarà sufficiente solo in parte per raggiungere gli obiettivi che abbiamo nella prossima stagione. Dobbiamo fare tre partite per andare ai gironi di Europa League che nel caso sarà un altro obiettivo importante della nostra stagione. La cosa più bella che ha detto ieri Bennacer è che si è divertito. Vuol dire abbiamo lavorato bene e che dobbiamo continuare così". Parole di mister Stefano Pioli, che nella conferenza stampa odierna ha voluto già porre le basi per la prossima stagione.

PIOLI - Arrivato ad ottobre in una situazione tutt'altro che facile, mister Pioli si è insediato a Milanello con la nomea di normalizzatore e di traghettatore. Il tecnico parmense ha sempre lavorato con entusiasmo e professionalità, riuscendo gradualmente a trovare le misure giuste per rimettere in carreggiata una stagione iniziata nel peggiore dei modi. Dopo un periodo di assestamento i primi risultati sono iniziati ad arrivare, prima nel gioco e nelle prestazioni, poi nelle vittorie e nella continuità. L'exploit più clamoroso è avvenuto nelle partite post lockdown: Pioli ha continuato a lavorare a testa bassa nonostante le numerosi voci, ad un certo punto quasi certezze, di Ralf Rangnick e di un Milan gestito interamente dal tedesco per il prossimo anno. Nonostante le smentite di rito della società la strada era praticamente tracciata, fino al ribaltone della sera di Sassuolo. Prime le voci dalla Germania, poi a fine partita l'annuncio del club: Stefano Pioli ha rinnovato il suo contratto con il Milan. Sebbene le tempistiche hanno probabilmente lasciato perplesso più di qualcuno la proprietà americana ha scelto, dopo tanti cambi e ribaltoni negli ultimi anni, la strada della continuità. La squadra ha sempre appoggiato il tecnico e lui ha sempre avuto belle parole per i suoi ragazzi, creando un ambiente di lavoro piacevole e stimolante. Pioli però non ci pensa proprio a sedersi sugli allori ed ha già settato l'obiettivo per il prossimo anno: "Quello che non abbiamo raggiunto quest'anno dobbiamo raggiungerlo l'anno prossimo, il sesto posto non sarà il nostro obiettivo. Il Milan deve lottare per tornare in Champions. Dobbiamo puntare a quello l'anno prossimo. Dovremo lavorare tanto e bene e dimostrare che abbiamo queste qualità".

IBRA - Tra gli uomini chiave di questa ottima parte di stagione per i rossoneri non si può non citare Zlatan Ibrahimovic. Tralasciando i numeri (9 gol in Serie A a 38 anni) l'apporto più evidente di Zlatan alla squadra è quello della personalità, della sicurezza, della capacità di far rendere al meglio gli altri e di poter sempre chiedere il massimo dai suoi compagni. Andando oltre il suo personaggio, lo svedese ha creato un'immagine di sé ruvida e quasi inavvicinabile, non c'è un solo giocatore che si sia lamentato di Zlatan, anzi. Tutti ne apprezzano le sue doti di leader, come dimostrano le parole di Bennacer di ieri: "Ti aiuta tanto, con lui vuoi fare di più, non vuoi perdere una palla, vuoi dare il meglio perché lui cerca la perfezione. E se non la trovi ti ammazza, ma lui è così, ha ragione. E' giusto urlare quando sbagli qualcosa e non dire niente quando fai bene, è così che si impara e si diventa un giocatore di alto livello". Nonostante l'età Ibra fa ancora la differenza ed è un uomo chiave per lo spogliatoio, ed è proprio per questo che la società vuole risolvere al più presto la questione rinnovo: nei prossimi giorni ci saranno sicuramente novità sull'argomento, e ci si augura (i segnali sembrano essere positivi) che la linea scelta sia ancora quella della continuità.

MALDINI - Dopo un anno di apprendistato con Leonardo, una seconda stagione iniziata in salita, Paolo Maldini è pronto per iniziare il suo terzo campionato da dirigente rossonero. Fra i tanti meriti dello storico ex capitano ci sono quelli sul mercato (Ibra, Theo, Bennacer, Leao) e sull'allenatore: Giampaolo si è rivelata una scelta totalmente infelice, ma l'aver puntato e difeso fino all'ultimo Stefano Pioli gli sta dando ragione. La sua permanenza sembra quindi certa, ed anche qui la parola importante è una sola: continuità. Il Milan finirà la stagione al sesto posto e, considerati anche i risultati dello scorso anno, non può certo essere considerato un miglioramento. Ma ovviamente tutto deve essere contestualizzato, e ripartire dalla base che nel 2020 ha visto una squadra in costante crescita può essere la scelta che riporterà finalmente i rossoneri nel calcio Europeo, quello che conta davvero.