Il Milan ha un problema che sta condizionando questo inizio di stagione
C'è un dato che comincia a diventare difficile da ignorare: il Milan di Ruben Amorim non ha ancora segnato un gol da calcio piazzato. E forse non è neanche questo il vero punto del discorso, dato che sarebbe meglio soffermarsi sul fatto che dalle stesse situazioni di gioco ne ha invece già subiti tre. Che Adams alla prima giornata, Gatti con la Juventus e ieri sera a Reggio Emilia Odenthal. Dopo 6 giornate è prematuro parlare di emergenza, ma il problema esiste, anche se qualche sentore lo avevamo già cominciato a percepire con le amichevoli estive. La questione riguarda comunque entrambe le fasi: se da un lato il Milan crea veramente poco quando deve attaccare, quando invece deve difendersi è vulnerabile.
POCO PERICOLO DAVANTI, TROPPE LETTURE SEMPLICI
La sensazione è che i calci piazzati offensivi del Milan siano poco vari, poco aggressivi e soprattutto leggibili. Oltre alla sensazione, comunque, ci sono anche i dati che lo confermano. Corner e punizioni laterlai raramente producono situazioni davvero sporche o seconde palle pericolose. Essenzialmente manca quella sensazione di minaccia costante che le grandi squadre riescono a costruire anche senza il pallone in movimento. È un paradosso, considerando la presenza di giocatori fisici come Pavlovic, De Winter, Gonçalo Ramos e Rabiot, che ieri è andato vicino dal riuscire a sfatare questo "tabù". Quindi di materiale ce n'è, ma finora non è stato sfruttato a dovere.
QUANDO LI SUBISCE, INVECE, IL MILAN SOFFRE TROPPO
Il rapporto poco felice del Milan con i calci piazzati diventa ancora più evidente quando il tutto si sposta nella propria metà campo. I gol di Adams, Gatti e Odenthal non sono episodi completamente identici, ma raccontano una costante: marcature poco aggressive, seconde palle gestite male e troppa libertà concessa agli avversari (soprattutto ieri).
Ed è che qui che nasce la domanda più importante: se i calci piazzati rappresentano una quota sempre più rilevante nel calcio moderno, il Milan può davvero permettersi di essere così poco incisivo in entrambe le situazioni? Amorim ha parlato spesso di crescità ed identità, la quale spesso si forgia e passa anche da questi dettagli. Perché una palla inattiva spesso può decidere una partita. E finora, troppo spesso, l'ha deciso contro il Milan.

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