Milan: tra ritrovare Kakà e trovare un Kakà

Milan: tra ritrovare Kakà e trovare un KakàMilanNews.it
© foto di Giacomo Morini
martedì 14 giugno 2011, 17:00Primo Piano
di Stefano Maraviglia

E' notizia datata quella riguardante la stima, l'affetto e il bel ricordo che legano Ricardo Kakà e il Milan, forse qualcosa più tipo un dato di fatto, quello che invece è emerso nelle ultime ore è la riunione dei vertici rossoneri che ha visto partecipe anche il padre-agente, del giocatore ora la Real Madrid. Ufficialmente si è parlato di Digao almeno stando a quanto riferito dai diretti interessati, ufficiosamente il discorso potrebbe aver preso pieghe inaspettate. Il Milan su Kakà? Forse, anche se i contro superano i pro. Indiscusse le doti tecniche, restano incognite legate a tutto il resto. Lo stato fisico del giocatore non pare dei migliori, i continui problemi accusati a Madrid, sono stati motivo del clamoroso flop iberico, inoltre il ruolo che ricoprirebbe in rossonero vede oggi dei protagonisti di assoluto valore e il costo dell'operazione, sarebbe fuori dalla portata e forse dalle intenzioni della società. L'ipotesi del prestito è quella più calda, ma pensare che le merengues possano ripetere un Crespo -bis (operazione con Chelsea e Milan protagoniste), è assolutamente remota.

Gli spagnoli potrebbero cedere il giocatore, ma previo accordo sul riscatto, a quel punto il gioco non varrebbe la candela. Il Milan realizzò un affare stellare cedendo Kakà, riprenderlo e magari poi riscattarlo ad una cifra non inferiore ai 20 milioni di euro, sconfesserebbe quanto fatto qualche stagione fa. Almeno venti se non di più, sarebbero milioni richiesti da Perez per il proprio gioiello, seppur svalutato, cifra che permetterebbe oggi al Milan di aggiudicarsi uno dei tanti talenti in circolazione. El Shaarawy, Taarabt, Lamela, Ganso, ma anche Balotelli, Eriksen e chi più ne ha più ne metta, sono molti i nomi di aspiranti fenomeni che potrebbero fare al caso dei Campioni d'Italia, prospetti che potrebbero crescere senza pressioni all'ombra dei big, per poi esplodere e consacrarsi definitivamente. Galliani è stato chiaro: "Bisogna scovare talenti e arrivare prima degli altri, come fatto a suo tempo con Kakà", che sia cambiato il pensiero dell'Ad rossonero? No. In via Turati si pensa sempre al progetto di rilancio e ringiovanimento, quindi gli under hanno la precedenza, l'ex n.22 potrebbe essere il "cavallo di ritorno" a patto che ogni presupposto sia a favore del Milan ingaggio decurtato compreso.