Missione compiuta a Torino: il Milan mette la terza ma perde un uomo fondamentale
Dopo le vittorie, importantissime, contro Juventus e Catania, serviva la conferma, la tanto auspicata continuità di prestazioni e soprattutto risultati. Il Torino era un avversario tosto, voglioso di rivalsa dopo il derby perso lo scorso sabato. Il Milan arrivava con assenze importanti, dovendo rinunciare allo squalificato Boateng e agli infortunati Constant e Montolivo, tra i protagonisti delle ultime vittorie rossonere. E all'Olimpico le cose si erano messe subito male... Prima il gravissimo infortunio accorso a de Jong, poi la rete del vantaggio regalata ai granata: retropassaggio sanguinoso di Nocerino trasformato in oro da Santana. Il pumbleo pomeriggio si è riacceso col guizzo di Robinho al 40', bravo ad inserirsi ed infilare Gillet con una deliziosa puntata. Nella ripresa il Diavolo ha ripetuto l'exploit del secondo tempo di Catania: tre gol (Nocerino, Pazzini ed El Shaarawy) che hanno chiuso la partita con larghissimo anticipo. A nulla è servita la rete di Bianchi, se non a far infuriare Massimiliano Allegri dalla panchina.
UN HORROR D'ANNATA - Immaginarsi un avvio più terrificante, all'Olimpico di Torino, sarebbe stata dura anche per i cineasti horror. Episodio culmine al 20' quando, dopo un contrasto aereo, Nigel de Jong ha appoggiato male la gamba sinistra. L'olandese ha capito subito l'entità del problema, chiedendo il cambio ed anticipando la diagnosi poi confermata nell'immediato postpartita: rottura sottocutanea del tendine d'Achille e probabile stagione finita per l'ex Manchester City. Dopo il danno, la beffa. Al 28', messo in affanno da un servizio frettoloso di Robinho, Nocerino ha sostanzialmente regalato il pallone all'accorrente Santana, cercando un retropassaggio senza rendersi conto dell'assenza dei centrali difensivi. L'ala granata ha approfittato del Natale anticipato, saltando in velocità Amelia e depositando nella porta sguarnita.
IL GUIZZO BRASILIANO - Colpito dall'ennesimo svantaggio e decisamente impreciso in campo, il Milan è riuscito a risollevarsi con un guizzo, straordinario, di Robinho. Al 40' Mattia De Sciglio (sontuosa la sua prestazione), ha passato un pallone d'oro a Robinho che, inseritosi tra le maglie granata, ha superato magistralmente Di Cesare e ha anticipato Gillet con una puntata da calcio a 5. Il gol del brasiliano ha riequilibrato il risultato, poco prima della fine del primo tempo.
UNA RIPRESA DILAGANTE - Il Milan, anche rinfrancato dal pareggio, è uscito dagli spogliatoi con un piglio diverso, più convinto ed attento in mezzo al campo. El Shaarawy si è involato sulla mancina al minuto 53, facendo partire un lancio verso l'area, mal interpretato dal portiere belga, non perfetto nell'uscita: il pallone è così carambolato nella zona di Nocerino che l'ha fatto capitolare in rete con un colpo di testa a porta vuota. Dopo il solito pericolo su calcio d'angolo (Bianchi ha calciato alto da posizione favorevole), Giampaolo Pazzini ha siglato il 3-1 al 61' con una caparbia azione personale, battendo Gillet con un forte destro sul primo palo. Traversa e palo hanno negato ad Emanuelson prima e al Pazzo poi la rete del 4-1, segnata invece da Stephan El Shaarawy al 76': il Faraone è stato bravo a sfruttare un'incertezza dell'estremo difensore, fiondandosi sulla palla vagante e calciandola in porta con potenza.
LA DISATTENZIONE FINALE - Calata la tensione, i rossoneri sono tornati ad essere imprecisi, sbagliando troppi appoggi anche in situazioni di tranquillità. Da uno di questi momenti di impasse, al minuto 80, è nata la rete di Rolando Bianchi, rapace nell'anticipare Yepes e battere Amelia con un imperioso stacco di testa. Il gol granata non ha influito sul successo rossonero, ma ha fatto infuriare Massimiliano Allegri in panchina, desideroso di una migliore gestione della sfera da parte dei suoi giocatori. Dopo un paio di sussulti, la gara si è incanalata verso il triplice fischio finale, che ha consegnato al Milan la terza vittoria consecutiva in campionato.
LA TEGOLA - L'infortunio di Nigel de Jong, che in settimana effettuerà un consulto medico, lo costringerà ad un lunghissimo stop: si parla di stagione finita per il ventottenne olandese, arrivato a fine mercato dal Manchester City. A lui vanno i nostri migliori auguri per una rapida e completa guarigione, col rammarico di non poterlo più avere a disposizione fino al prossimo anno. Vista l'importanza del calciatore all'interno delle rotazioni, il Milan dovrà obbligatoriamente intervenire sul mercato di gennaio per sostituirlo.

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