Montolivo inguaia Allegri

Montolivo inguaia Allegri   MilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
sabato 20 ottobre 2012, 10:00Primo Piano
di Stefano Maraviglia

L'ottima prova nel derby seguita da quella sontuosa con la maglia della Nazionale, lanciano Riccardo Montolivo tra i titolarissimi di Lazio-Milan. L'ex viola all'Olimpico è chiamato alla conferma, attestato che gli garantirebbe l'ennesimo passo in avanti, verso la definitiva consacrazione. Se finora qualcosa è mancato al giocatore per diventare una realtà a livello europeo, di sicuro non è la tecnica o la visione di gioco, ma la personalità e i risultati. Troppo spesso eclissatosi quando la situazione lo ha chiamato in causa, Montolivo è rimasto un talento inesploso, nomea rivedibile grazie a questo nuovo Milan. La squadra giovane e per certi versi non espertissima, necessita di un giocatore in grado di prendere in mano il gruppo, inventando trame di gioco e dettando i tempi ai compagni, l'occasione concessa dai rossoneri al talento di Caravaggio è ghiotta.

Se la sua ascesa solleva i tifosi, in qualche modo mina il sonno di Allegri. L'allenatore sa di poter e dover puntare su Monto, magari provandolo in quel ruolo ricoperto benissimo in azzurro, questo comporta però delle scelte dolorose e importanti. Boateng è il primo ad essere in allerta, il ruolo di trequartista atipico è ormai in bilico, soprattutto perchè a contenderglielo ora è proprio il 27enne ex Fiorentina, sostenuto da tifo e critica. Un bivio dunque per il mister rossonero, defilare il ghanese o relegarlo in panchina per far posto a Montolivo, o schierare entrambi nei ruoli "tradizionali"? Prima di tutto c'è da risolvere il rebus legato al modulo, il 4-3-1-2 richiede una certa disposizione in campo, concedendo meno alla fantasia, il 4-2-3-1 agevola invece la fase offensiva, offrendo una scelta ampia e da ponderare a dovere. A poche ore dal match dell'Olimpico, c'è ancora qualche riserva da sciogliere.