Motori a benzina e motori a diesel...

Motori a benzina e motori a diesel...MilanNews.it
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martedì 8 febbraio 2011, 22:00Primo Piano
di Antonio Vitiello

Ci sono i motori a benzina che partono subito in quinta e i diesel che ci mettono qualche metro in più a carburare. Massimiliano Allegri fa certamente parte del secondo gruppo. Il suo Milan, ad inizio stagione, è partito in sordina, collezionando 2 pareggi, 1 sconfitta ed una sola vittoria nelle prime quattro partite. Terminato il rodaggio, la squadra ha cambiato marcia, inanellando 4 successi consecutivi. Nelle ultime tre gare prima della sosta natalizia, ha portato a casa 9 punti, fallendo soltanto l'appuntamento con la Roma. Anno nuovo, stessa suonata. I rossoneri sono nuovamente partiti a rilento: i quattro pareggi nelle ultime sei partite hanno, infatti, acceso le paure della capilista che inizia a sentire il fiato sul collo dei cugini nerazzurri e del Napoli di Mazzarri. Ogni volta che i rossoneri tornano dal ritiro invernale di Dubai, accusano il colpo. Allegri spinge sempre molto sulla preparazione fisica, fondamentale per affrontare la ripresa del campionato, ma a gennaio si è trovato a fare in conti con qualche infortunio di troppo.

Il 2011, inaugurato con il successo sul Cagliari aveva fatto sperare in un'inversione di tendenza, invece, a Milano si sono dovuti ben presto ricredere. Le recenti battute d'arresto hanno permesso all'Inter di scalare le gerarchie della classifica e di rosicchiare in un solo mese ben 8 punti alla capolista. Poco da recriminare alla difesa, che, nonostante l'assenza di Nesta, con 19 reti subite, continua ad essere di gran lunga la migliore. Un appunto va, invece, fatto all'attacco, che ha subito un calo di rendimento. Ibrahimovic è una garanzia ma ha creato troppa dipendenza: basti pensare che il Milan non vince dall'ultima volta che lo svedese è andato a segno. Pato è discontinuo, anche perchè subisce la personalità ingombrante di Ibra, mentre Cassano deve ancora trovare la forma migliore. In attesa che rientrino Boateng e Pirlo e che i nuovi acquisti inizino a dare i loro frutti, il Milan dovrà cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno: in fondo, battute d'arresto a parte, i rossoneri continuano a dominare dalla vetta della classifica.