Nasce un nuovo King! Rodrigo Ely promosso, scricchiola la caviglia di Ibra

Nasce un nuovo King! Rodrigo Ely promosso, scricchiola la caviglia di IbraMilanNews.it
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
domenica 14 agosto 2011, 21:20Primo Piano
di Antonio Vitiello

Il Milan vince il trofeo “The Champions Game", ma quello che si evince dal confronto con il Malmoe, è che i rossoneri hanno bisogno ancora di lavorare e migliorare la rosa con qualche innesto a centrocampo.
Allegri manda in campo dal primo minuto Rodrigo Ely, biondo spilungone che fino alla passata stagione giocava con la Primavera di Stroppa. Nel primo tempo infatti non ha assolutamente sfigurato, chiudendo un paio di complicate occasioni per gli avversari, grave l’errore nella ripesa per il vantaggio dei padroni di casa, palla persa a centrocampo e recupero tardivo per il giovane brasiliano. Poi si riprende con grande personalità e si fa trovare pronto sui contropiedi avversari. La manovra del Milan all’inizio della gara è stata lenta e prevedibile, la migliore condizione fisica del Malmoe consentiva agli avversari di arrivare sempre in anticipo sulla sfera. Ibrahimovic, tranne un paio di giocate prestigiose, non ha incantato, forse perché emozionato davanti al proprio pubblico. A centrocampo le trame di gioco sono state molto prevedibili infatti il gol è uscito fuori da un’azione personale di Urby Emanuelson. L’ex Ajax è entrato in area con uno slalom ed ha servito Cassano tutto solo, bravo a farsi trovare pronto con un colpo di testa. In realtà il barese non si è visto molto tranne nell’azione del mancato rigore per il Milan. Spalle alla porta il barese si gira saltando un difensore poi viene atterrato da dietro. Molto timido il primo tempo di Taiwo che si affaccia in avanti solo per battere una punizione finita malamente sul fondo.

Il vantaggio degli ospiti ad inizio ripresa stordisce il Milan che col passare dei minuti cerca di reagire. Allegri cambia Gattuso e Boateng con Oddo e Van Bommel, in porta torna Abbiati. Fino a decimo pochi palloni giocabili per la coppia d’attacco rossonera, il centrocampo non supporta le due punte. Poi buona azione Cassano-Ibrahimovic, con un tacco dello svedese che trova il barese in area. Quest'ultimo cerca il controllo, ma perde il pallone. Al 15esimo altri due cambi: escono Antonini ed Ibrahimovic infortunato alla caviglia dopo una botta presa nel primo tempo (a fine gara ha dichiarato di sentire molto dolore), entrano Kingsley Boateng e Comi. Il gioco dei rossoneri non si velocizza e si schianta quasi sempre contro la difesa dei biancazzurri, provocando addirittura pericolosi contropiedi a favore degli uomini di Norling. Allegri richiama anche Taiwo che nel secondo tempo ha cercando maggiormente la profondità ma sempre con timore, al suo posto entra il giovane De Sciglio.

Nei minuti conclusivi ci prova prima Cassano rimpallato sottomisura poi lo stesso barese disegna un assist stupendo per il giovanissimo Kingsley Boateng (classe ‘94), che non è parente del famoso Kevin Prince, ma un ragazzo che si è messo in mostra l’anno scorso con gli Allievi, segnando anche un gol nella finale scudetto. Pareggio di testa a due passi da Melicharek che consente ai rossoneri di andare ai rigori. Questa volta gli undici metri sorridono ai colori rossoneri e sia Cassano, che Emanuelson e Oddo, non sbagliano. Ambrosini alza la coppa a Malmoe ma per il Milan c’è ancora da lavorare. Per Ibra non è stata certo la partita che immaginava al cospetto dei 25 mila tifosi giunti allo Swedbank Stadium per salutarlo, per fortuna si tratta solo di un’amichevole.