Notte di San Lorenzo, mister X esprimerà il desiderio?
La notte di Bari, porta d'Oriente, sarà illuminata da stelle cadenti e stelle del calcio, raccolte per un'Italia - Spagna tutta per sognare nelle ore di San Lorenzo.
Da San Lorenzo a San Nicola, patrono di Bari e dei forestieri, come i tanti senza patria calcistica in campo stasera nelle file azzurre: Balotelli, Montolivo, Aquilani e Cassano.
MilanNews.it, presente alla rifinitura di ieri, ha provato ad avvicinare a bordocampo i protagonisti delle cronache del calciomercato milanista 2011.
Balotelli, a precisa domanda circa un futuro in maglia rossonera, ha glissato sorridendo e alzando gli occhi al cielo, come ad agguantare una stella cadente in anticipo sulla tabella di marcia.
Montolivo e Aquilani hanno parlato in campo, facendo girare le rispettive squadre formate per l'occasione da mister Prandelli, con l'ormai ex capitano fiorentino capace di infilare Sirigu al sette con una bordata di collo esterno destro al volo. Roba da spellarsi le mani.
Giusto il tempo di un abbraccio fra Aquilani e Torres, ex compagni nel Liverpool, poi via, sotto la doccia, senza confidenza a obiettivi e taccuini assiepati sulle scale degli spogliatoi.
Cassano. Per Cassano la due giorni barese è un vero paese del Bengodi. Vagonate d'affetto, amici di una vita ammiccanti e concittadini che gonfiano il petto, al cospetto di un figlio della Città Vecchia capace di incassare i complimenti pubblici di Iker Casillas, capitano della nazionale campione del Mondo in carica.
Risate, i soliti gavettoni, incursioni in mix zone piene di vernacolo, sulla falsa riga di quella con Pato su Milan Channel qualche mese fa, finte in partitella e saltelli al ritmo dei cori del suo Bari. Quanto al suo Milan, uno stringersi nelle spalle e via verso le viscere dell'astronave di Renzo Piano, che magari lo spedirà lontano anni luce dalle polemiche mettendolo al centro della galassia Milan.
Dove potrebbe trovare Cesc Fabregas, assente illustre nella trasferta delle "Furie Rosse" nelle Puglie: il suo nome aleggia nella delegazione iberica e nella stampa al seguito, ma il richiamo di tanti campioni presenti è troppo forte per pensare a chi è rimasto a casa. Meglio metterci una croce sopra, almeno per un paio di giorni.
Una croce, una X, quella che accompagna il giocatore che vive nei sogni del tifoso rossonero da più di mezza estate: vive nella memoria ci sono, invece le gesta di chi è da una vita al Milan, come Pippo Inzaghi, per lui trentotto candeline proprio ieri.
Si fa anche il suo nome nella mix zone di Casa Azzurri. Accade quando dalle retrovie si sente urlare a Pepe Reina che il 9 agosto è il compleanno dell'uomo capace di impallinarlo due volte nella notte della Settima per il Milan. Ghigno beffardo quello del portiere dei Reds, che spedito sparisce nel bus, ributtato per un attimo nell'incubo di una notte invece da sogno per milioni di tifosi milanisti. Giri lo sguardo e Iker Casillas fa capolino: ecco un altro che ha il n°9 originario di Piacenza ben impresso nei ricordi.
Sogno, ricordi, tutto torna, anche Kakà? Naso all'insù oggi, alla ricerca di una stella cometa a forma di X.
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