Out Ibra, centravanti prioritario per gennaio: il possibile profilo cercato dal club

18.12.2020 21:00 di Matteo Calcagni Twitter:    vedi letture
Out Ibra,  centravanti prioritario per gennaio: il possibile profilo cercato dal club
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Proprio mentre Milan e milanisti si preparavano a riavere Ibra, quest'ultimo, appiedato dal 22 novembre, si è fermato di nuovo. Un fastidio al polpaccio sinistro avvertito alla fine dell'allenamento odierno, poi il primo esame e l'esito, poco confortante: soffusione emorragica nel contesto del muscolo soleo. La lesione verrà rivalutata tra almeno dieci giorni, in modo da studiare nuovi tempi di recupero per il classe '81, ma è chiaro che il suo 2020 calcistico è terminato anzitempo.

L'ALTRO POLPACCIO - Una tegola improvvisa e preoccupante, non solo in vista della sfida di Reggio Emilia. I problemi al polpaccio non sono cosa da poco. Tra maggio e giugno Ibra se l'era cavata in 35 giorni, la speranza è che i tempi di recupero possano essere similari se non addirittura più brevi, ma ora è impossibile fare previsioni. Ovviamente il clima rigido non aiuta i recuperi muscolari, il che rende più difficili recuperi lampo, a prescindere dall'età del giocatore. Bisognerà fare quindi quadrato con le forze a disposizione almeno fino al 4 gennaio, poi partirà il mercato.

OBBLIGO SUL MERCATO - Inevitabile, in questo momento, rivedere le convinzioni sulle necessità in entrata. Fino a qui la figura del vice-Ibra ha assunto tratti quasi mitologici: chiamata a gran voce da tifosi ed opinionisti, ritenuta non necessaria dalla dirigenza. Considerando che Ante Rebic ha segnato zero gol, e il Milan è ancora primo in classifica, non si può certo dire che la società abbia sbagliato del tutto con questa scelta. Ora però la situazione porta a riflessioni obbligate: lo svedese ha giocato solo sei gare di Serie A, oltre a quella con lo Shamrock e le prime tre del girone di Europa League. Il Covid si è messo di mezzo, ma il doppio infortunio muscolare consecutivo non può essere ignorato, soprattutto se il club ambisse a qualificarsi alla prossima Champions League. Ecco perché è fondamentale, anzi obbligatorio, andare a rinforzare la rosa con un altro centravanti.

CHE OBIETTIVO? - Compreso che l'acquisto di un altro attaccante sia diventato fondamentale, bisogna ora capire su che profilo puntare. Difficile che Elliot e la dirigenza si tuffino su un giocatore in là con gli anni: Ibra è stato un caso isolato. Molto più probabile che il prescelto possa essere un giocatore giovane, anche con un costo non irrilevante. Il club potrebbe anticipare un investimento che avrebbe compiuto la prossima estate, anche se operare a gennaio riduce di molto il ventaglio di opzioni. Anche l'esperienza Piatek ha "insegnato", motivo per cui non dovrebbero essere presi in considerazione gli exploit di giocatori "esplosi" di recente. Un prestito potrebbe aiutare, a patto che il calciatore in questione sia trattenibile anche in futuro: un prestito secco per un centravanti sarebbe utile sì nell'immediato ma non in ottica futura.