Penso a Kakà, risfodero l'albero e supero i Campioni

Penso a Kakà, risfodero l'albero e supero i CampioniMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
domenica 29 luglio 2012, 08:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

E sono due! Emanuelson, come a Gelsenkirchen, firma il secondo 1-0 consecutivo per i rossoneri, questa volta contro il Chelsea Campione d'Europa. Massimiliano Allegri, un po' per la mancanza di punte, un po' guardando al possibile futuro, schiera il suo Milan con l'albero di Natale: una sorta di 4-3-2-1 con un tridente offensivo molto flessibile e camaleontico, tanto da trasformarsi in un malleabile 4-3-3. Kevin-Prince Boateng, partendo da trequartista, si è spesso "tramutato" in centravanti, con El Shaarawy ed Emanuelson che hanno duettato sulle corsie esterne. Un esperimento che ha funzionato alla grande in fase di ripartenza, grazie ai rapidi scambi del trio offensivo. La rete, siglata al 22' della ripresa, è nata proprio da un contropiede andato a buon fine: Boa lancia Urby nello spazio, l'olandese serve il Faraone e poi ribadisce in rete la corta respinta di Cech. Senza prime punte di peso il Diavolo cambia pelle, mostrando anche diversi momenti di bel calcio. Il dubbio ora sorge spontaneo: l'"alberello" è stato rispolverato per l'eventuale ritorno di Ricardo Kakà? Ancelotti è passato al 4-3-2-1 proprio col brasiliano, scrivendo la storia in campo italiano e soprattutto europeo. Allegri potrebbe seguire lo stesso percorso, tenendo conto che le caratteristiche degli attaccanti attuali si sposano alla perfezione con questo tipo di schieramento. In ogni caso non si andrà verso un reparto di soli "folletti": la dirigenza cerca una prima punta per completare e differenziare il pacchetto offensivo, anche pensando alle (tante) gare in cui il Diavolo affronterà difese chiuse e squadre rintanante nella propria metà campo. Ma non è finita qui: la gara di Miami ci ha dato importanti informazioni anche sui singoli. Citiamo tre nomi, anche se dovremmo farne di più: Bonera, Emanuelson e Montolivo.

Dell'olandese abbiamo già accennato: due reti consecutive già varrebbero una lode, ma quello che stupisce è l'enorme balzo di qualità dell'ex lanciere. Passiamo a Bonera, capitano e titolare della retroguardia di Allegri. Il centrale bresciano, nelle ultime sei stagioni in rossonero, ha avuto modo di giocare e allenarsi con campioni del calibro di Maldini, Nesta, Thiago Silva... Mai una parola fuori posto, mai una lamentela per una panchina di troppo. Ora è giunto il momento di prendersi il Milan, e la prova col Chelsea ne è un chiaro segnale: Bonera è stato semplicemente perfetto, prima in coppia con Yepes poi a fianco di Acerbi. Infine una menzione per Riccardo Montolivo, al suo esordio, almeno in amichevole, con la maglia del Diavolo. Le sue doti sono note a tutti, meno il ruolo che dovrà occupare al Milan. Il tecnico livornese l'ha schierato davanti alla difesa: posizione focale della mediana, dove la società sta cercando un rinforzo da settimane. Il ventisettenne di Caravaggio preferisce il ruolo di mezz'ala, ma ha dimostrato di poter tranquillamente destreggiarsi anche come playmaker basso. Il mercato porterà un nuovo mediano, ma Allegri potrà sempre contare su Riccardo Montolivo.