Piatek, Leao, Rebic: Giampaolo deve fare delle scelte, con un diktat preciso

09.09.2019 16:36 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Piatek, Leao, Rebic: Giampaolo deve fare delle scelte, con un diktat preciso

Che il reparto offensivo, e la relativa produzione, siano quelli che dovranno migliorare maggiormente nel corso dei prossimi giorni è cosa assai nota, con Marco Giampaolo che ha ben impresso in mente il lavoro da fare. Ma sa anche che c’è poco tempo a disposizione e la pausa per le nazionali, sotto questo aspetto, non lo ha aiutato per niente, visto che i tre uomini con i quali dovrà lavorare di più, torneranno a disposizione solo a partite da domani. Piatek, Rebic e Leao, infatti rappresentano le opzioni principali con le quali creare le coppie che saranno poi completate dall’intoccabile Suso, ovvero l’uomo al quale Giampaolo ha affidato i gradi di leader del dipartimento offensivo.

CORSI INTENSIVI -  Domenica sera, contro l’Hellas Verona, ci sarà bisogno di un Milan più preciso e concreto negli ultimi sedici metri. Un Milan più presente, che sappia mettere in affanno le retroguardie avversarie e che crei più di un focolaio pericoloso nelle aree di rigore altrui. La certezza, come detto, è rappresentata da Suso che dovrebbe continuare a giocare nella sua posizione di trequartista laterale come accaduto con il Brescia. Ma gli altri due posti sono ancora tutti da decidere. Piatek, stante l’addio di André Silva, si ricandida ad una maglia da titolare mentre al suo fianco inizieranno a sgomitare gli altri due volti nuovi, ovvero Rebic e Leao. Il buon Castillejo, pur facendo bene la fase di non possesso, è troppo leggero per ricoprire un ruolo così importante, dove la resistenza al contatto fisico è fondamentale. Serviranno corsi accelerati per rendere più fluidi i concetti di Giampaolo, anche perché adesso il Milan avrà la grande chance di lavorare con la settimana piena, senza impegni infrasettimanali.

VOLTI NUOVI -  E poi c’è quel diktat, nemmeno così tanto velato, che è arrivato dalla dirigenza: più spazio ai nuovi arrivati. Questo perché vengono considerati migliorativi rispetto a chi c’è e a chi c’era. Ovviamente il campo darà il suo verdetto, con Giampaolo che ha ricevuto delle indicazioni precise. E queste valgono non solo per l’attacco.