Pirlo ancora ko... ma non tutti i mali vengono per nuocere
Un affaticamento al retto femorale della coscia destra costringe ai box Andrea Pirlo, spalancando, di fatto, ancora una volta la strada al centrocampo rossonero di ultima generazione, quello tutto muscoli, fiato e corsa, che ha sorriso al tecnico Massimiliano Allegri in questo recente scorcio di stagione, consentendo al Milan di balzare in testa al gruppone tricolore. Dalla trasferta di Bari, infatti, i continui problemi fisici del numero ventuno di Brescia hanno - per certi versi - costretto Mister Max a virare bruscamente: meno classe e più grinta, per una sorta di "fuga dei cervelli" dalla linea mediana che ha permesso al diavolo di decollare, scoprendosi improvvisamente forte e robusto. Insomma, un'assenza che di certo non sconvolgerà la notte dei tifosi milanisti, nonostante l'indiscussa importanza di Andrea Pirlo. Ma, almeno per il momento, lo schieramento migliore sembra proprio essere questo, con Gattuso e Ambrosini, più un terzo faticatore da scegliere tra Flamini e Boateng (il francese è in vantaggio su K-P). "Andrea è un giocatore fondamentale, il suo gioco è importante per il Milan e abbiamo fatto punti anche prima di Bari", ha precisato giustamente Allegri, ieri in conferenza stampa. Niente da obiettare ma, ad onor del vero, la squadra, in questa stagione, non aveva mai pienamente convinto prima del filotto Bari-Palermo-Inter, dove proprio l'assenza di Pirlo (totale nelle prime due partite, parziale nel derby) ha giocato un ruolo chiave nell'interpretazione e lo svolgimento dei match.
Un Milan più sicuro, sempre pronto a ricompattarsi in fase di non possesso, prima di catapultarsi con velocità in area avversaria. Una linea mediana di grande sostanza e sacrificio, dunque, ma che, allo stesso tempo, non ha certo tolto continuità alla manovra offensiva, anzi, al contrario... il nuovo modulo, infatti, ha portato una ventata di freschezza al gioco collettivo, grazie ai continui inserimenti in zona gol dei centrocampisti, ai tanti palloni recuperati e, soprattutto, al pressing costante e corale, orchestrato ora da Gattuso ora da Ambrosini, senza soluzione di continuità. Insomma, Pirlo recuperi bene e con calma, perché l'apporto di un Campione così è sempre prezioso (ottimo, per esempio, il suo ingresso nella ripresa del derby), anche se, attualmente, meno fondamentale del previsto. Le cose, infatti, al momento girano per il verso giusto e mister Allegri non può certo lamentarsi: per la serie, "non tutti i mali vengono per nuocere...".
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