Pronto a partire, costretto a restare

Pronto a partire, costretto a restare   MilanNews.it
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giovedì 13 dicembre 2012, 08:00Primo Piano
di Stefano Maraviglia

Santos-Robinho-Milan, un triangolo scaleno. I brasiliani pressano i rossoneri, che da mesi continuano a tener botta. E il giocatore? Poco meno di 72 ore fa, il n.7 milanista si è espresso con pochi, ma chiari giri di parole: "Con me è facile, in un minuto possiamo metterci d'accordo, il Milan però, non ha intenzione di vendermi e non litigherò certo con un club che mi ha aperto le porte e mi ha dato un'opportunità.  Ho una storia al Santos e con me sarà facile accordarsi, ma esistono altri club brasiliani che stanno parlando col Milan e con me. Il mio amore per il Santos è eterno, ma sono un professionista e vedrò cosa è meglio per me”. Servono ulteriori commenti? A tali affermazioni non sono seguite smentite, anzi. Luis Alvaro de Oliveira Ribeiro, presidente del Santos, ha rilanciato la decisa volontà di riportare Robinho a casa, puntando sul forte desiderio del giocatore, ma descrivendo il Milan, come un durissimo ostacolo da superare. La dirigenza di via Turati ha respinto senza esitazione, la prima offerta ufficiale inviatagli dal Santos. Incedibilità del fantasista o tatticismo degli emissari rossoneri? Le due ottiche potrebbero essere legate tra loro.

La partenza di Robinho aprirebbe una voragine tecnica, che il contenuto della prima offerta paulista (circa 6 milioni di euro), non aiuterebbe a colmare. Oggi sul mercato, non vi sono talenti di valore pari a quello del n.7, soprattutto in vendita ad un prezzo "modico". Diverso il discorso, se oltre al contante, in rossonero arrivasse una contropartita tecnica. Secondo logica, Felipe Anderson (19) sarebbe l'uomo ideale, visto anche il ruolo ricoperto. Per età e costo d'ingaggio, risulterebbe un ottimo investimento. Come detto da Oliveira, il braccio di ferro tra le dirigenze sarà particolarmente impegnativo, tutto può ancora accadere.