Pronto ad uccidere
Partenza col botto, due spezzoni di gara e tre assist decisivi che sono valsi tre gol che hanno portato alla squadra rossonera, rispettivamente contro Cagliari e Udinese, quattro punti che sembravano insperati. Poi il calo, fisiologico e previsto, per poi tornare a brillare in un tiepido pomeriggio di febbraio contro il Parma. Gol, assist e giocate sopraffine che hanno fatto impazzire la “scala del calcio” e che lo hanno fatto entrare nel cuore dei tifosi milanisti. Poi, il nuovo calo dovuto anche al gioco non brillantissimo della squadra e, anche, ad avversari tosti.
Antonio Cassano, però, è sempre un’arma letale, un veleno mortale che Massimiliano Allegri sta cercando di centellinare a dovere per sfruttarlo e farlo rendere al meglio nelle occasioni che più contano. Il non poter essere schierato in Champions League, in quanto ha disputato in estate i play-off con la Sampdoria, gli fa ripercorrere il percorso intrapreso nella stagione 2006/07 da Ronaldo che, grazie ai suoi e alle sue prestazioni, permise a Carlo Ancelotti di far rifiatare, in campionato, Pippo Inzaghi, il titolare delle notti magiche di Coppa. Fantantonio, che ha già avvalorato il suo soprannome, dovrebbe tornare titolare nella sfida contro la Juventus, la stessa squadra alla quale ha realizzato, proprio in questa stagione, uno dei gol più belli della sua carriera e, alla quale, ha sempre fatto male sia con la maglia blucerchiata che con quella della Roma. Il momento di colpire è arrivato, la preda è conosciuta, spetta a lui dimostrare, ancora una volta, di essere il killer che potrebbe spegnere la luce, staccare la spina in modo definitivo, alla vecchia e agonizzante signora.
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