Quando uno svedese... vale tre brasiliani

Quando uno svedese... vale tre brasilianiMilanNews.it
© foto di Alberto Fornasari
giovedì 2 dicembre 2010, 20:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Ci sono uno svedese... e tre brasiliani: non è una barzelletta, ma è semplicemente il "roster" dell'attacco rossonero, a cui è stato privato l'immortale Inzaghi a causa di un grave infortunio. In molti, considerando l'alto livello di samba del reparto offensivo rossonero, si sarebbero aspettati un pesante contributo di magie e di gol da parte del trio brasiliano del Diavolo: contributo che, di fatto, è arrivato in parte, ma è stato sovrastato da quello del "meno fantasioso" Zlatan Ibrahimovic. Il bomber europeo, infatti, ha siglato ben undici reti da quando è arrivato in rossonero, lo stesso numero di gol messi a segno dai tre attaccanti verdeoro del Milan: Pato (6), Robinho (4) e Ronaldinho (1).

Il vecchio continente vince sul Sudamerica? A livello di segnature sembra di sì, anche se vanno comunque analizzate tantissime attenuanti: gli infortuni continui del Papero, costretto a saltare tantissime partite per gli ormai arcinoti problemi muscolari, l'iniziale periodo di ambientamento dell'ex Santos e Manchester City, ora divenuto pressochè irrinunciabile per Allegri e, infine, lo scarso utilizzo del Gaucho, da circa un mese "assunto" col contagocce da parte del tecnico toscano. La realtà, in attesa del vitale ritorno di Alexandre Pato e di uno sperato rilancio di Ronaldinho, è che il Milan avrà bisogno di tutti i suoi effettivi per raggiungere gli obiettivi stagionali: un mix tra Svezia e Brasile che, in questo momento, ha regalato ventidue perle al pubblico rossonero (ventitrè considerando anche la rete di Thiago Silva in Milan-Lecce). In attesa di conoscere la nazionalità del prossimo attaccante del Diavolo, appare giusto godersi questo "erasmus" tra Nord Europa e "Ordem e Progresso", un connubio che sta conducendo il Milan ai piani alti di Campionato e Champions League.