RIMPIANTI, Quanto ci manchi
Se sabato si parlava di sconfitta mitigata da una grande prestazione, oggi il Milan non ha alibi, solo il salvagente dei risultati altrui che non allontana però il concetto di crisi. Il primo tempo della partita contro una splendida Samp che a questo punto assieme all'Udinese diventa impensabile concorrente dei rossoneri nella corsa all'Uefa, è parso alla stregua di un incubo: i doriani entravano quando e come volevano, l'11 di Ancelotti non si muoveva, sotterrato fisicamente e ancora una volta pesantemente impossibilitato nel fornire continuità sul piano della brillantezza di condizione. Oltretutto la gara di Kakà è durata solo 9 minuti, non per i postumi del mal di schiena, ma per un nuovo problema alla coscia che lo terrà probabilmente fuori sabato, e l'unica nota positiva della serata viene solo dalla voglia di Paloschi, entrato proprio al posto del brasiliano con una scelta che confina sempre più ai margini Gila. Il baby-bomber classe 1990 è stato l'autore dell'inutile 1-2 ma anche di una prova buona per maturità e intelligenza: Ancelotti lo coccola ma sbraita, anche perché leggendo i risultati poteva essere una serata fondamentale per la rincorsa all'Europa dei grandi visto il tonfo viola a e lo stop della Juve ad Empoli.
I numeri però evidenziano come non si tratti esclusivamente di un'occasione persa, perché a questo punto il rendimento interno è in maniera lampante l'handicap del Milan. Solo due squadre in tutta la serie A hanno una media punti conquistati in casa peggiore, e se è vero che San Siro in campionato non cadeva da quasi 5 mesi, ugualmente si deve sottolineare come 4 vittorie in 14 partite non siano un bottino adeguato agli obiettivi, così come i 16 gol segnati, che configurano quello rossonero come il peggior attacco interno fra le prime 16 squadre del campionato. Vista così, va quasi bene che la prova del nove arrivi in trasferta, nella Torino granata contro un Toro ugualmente ferito e affamato: è imperativo un segnale forte e un'inversione di tendenza netta, anche perchè nelle ultime 10 partite giocate il Milan ne ha vinte solo due, perdipiù al 90esimo, e difficilmente capiterà ancora di vedersi lanciare dagli altri una generosa e provvidenziale scialuppa di salvataggio.
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