Roccaforte Catania... non basta un super Boateng

Roccaforte Catania... non basta un super BoatengMilanNews.it
© foto di ALBERTO LINGRIA
sabato 18 settembre 2010, 23:15Primo Piano
di Matteo Calcagni

Il Milan parte forte contro il Catania: arrembante, voglioso di rompere in fretta le maglie avversarie e trovare la via del gol. Filippo Inzaghi, dopo pochi minuti, ha sui piedi una palla d'oro per indirizzare il match su vie rossonere: grande azione di Kevin-Prince Boateng sulla destra, cross al bacio di Ibrahimovic e Superpippo solo davanti ad Andujar. Basterebbe un appoggio in rete, ma il numero 9 colpisce male e la palla vola sopra la traversa. Il Milan non demorde e, grazie alla tenacia di Boateng e alle sortite raffinate di Ronaldinho e Seedorf, costringe gli etnei all'affanno difensivo. Tutto però si tramuta in incubo in breve tempo: il Catania inizia a farsi strada nella metà campo milanista e i rossoneri trovano assoluta difficoltà a rubare palla. Nulla di grave, se non fosse che Capuano riceve sul sinistro una carambola proveniente dall'area del Diavolo e, con un tiro della domenica da circa trentacinque metri, fredda imparabilmente Abbiati per lo stupore del pubblico di San Siro. I minuti successivi sono di panico assoluto per Allegri & co., con il raddoppio sfiorato da Ricchiuti e Silvestre e tantissima sofferenza. Un Milan imbambolato che tuttavia, a ridosso dell'intervallo, riesce a ritrovare il feeling con la partita, riaffacciandosi dalle parti di Andujar e, proprio al 45', trovando la rete di Superpippo su perfetto assist di Ronaldinho.

Inzaghi, dopo l'errore precedente, riesce a riscattarsi siglando il suo secondo gol in Campionato (esattamente gli stessi siglati in tutta la Serie A 2009/10). I rossoneri iniziano il secondo tempo con la foga del pareggio appena siglato, andando vicini al vantaggio con Seedorf, imboccato da Ibrahimovic con una grande giocata. Il rush iniziale, tuttavia, inizia a spegnersi man mano, anche a causa del faticoso match di Champions contro l'Auxerre, e gli uomini di Giampaolo, comunque soddisfatti del pareggio, rafforzano le linee difensive respingendo senza grossi problemi Ronaldinho e compagni. L'unico rossonero capace di continuare a creare scompiglio, nonostrante i chilometri e chilometri macinati, è Kevin-Prince Boateng, migliore in campo per distacco siderale, capace di recuperare palloni in ogni zona del campo e di servire magistralmente i compagni di squadra. I cambi della disperazione, con l'ingresso di Oduamadi e Gattuso, non aiutano il Milan a risolvere la situazione e, con molta delusione sugli occhi di tutti, il match si chiude sull'1-1. Un'altra battuta d'arresto per gli uomini di Allegri, dopo la brutta sconfitta di Cesena: ora il Milan sarà obbligato a fare risultato all'Olimpico contro una Lazio in un ottimo momento. Quello che è balzato all'occhio, anche stasera, è stata la difficoltà a scalfire una difesa chiusa, oltre ai soliti problemi sui contropiedi. Milan-Catania significa -2 punti in classifica, ma porta in dote una conferma che, nell'arco stagionale, si rivelerà sicuramente fondamentale: Kevin-Prince Boateng, un assoluto fuoriclasse, capace di mordere il campo per novantacinque minuti e risultare uno dei più pericolosi in fase offensiva.