Sai com'è... manchi te
Nella notte di Madrid uno dei grandi assenti è stato Thiago Silva, dimostratosi praticamente insostituibile per la retroguardia rossonera ma, allo stesso tempo, un altro giocatore è mancato terribilmente in una serata in cui avrebbe fatto assolutamente comodo: Massimo Ambrosini. Il centrocampista pesarese, fermo da Milan-Auxerre per una distorsione al ginocchio, è esperto e rodato in grandi serate e, difficilmente, ne ha mai steccata qualcuna. Lo scorso anno al Bernabeu riuscì, insieme a Pirlo, a reggere l'intero centrocampo rossonero, oltre a proiettarsi anche in avanti, come il lancio vellutato che portò al primo vantaggio del Milan targato Alexandre Pato.
Un giocatore fondamentale che, nonostante la ritrovata verve di Rino Gattuso, non ha reali alternative tra le fila della rosa rossonera: le sue caratteristiche, infatti, sono dissimili dal classico incontrista vecchia scuola e, particolarmente in nottate difficili e complicate, sono linfa vitale per contrastare forti e temibili avversari. Il suo rientro non dovrebbe tardare ancora a lungo, ma è chiaro che questo Milan ha bisogno e necessita del ritorno del suo Capitano, anima e corpo di questa squadra.
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