Senza Thiago qualcosa scricchiola ma fidiamoci di Mario

Senza Thiago qualcosa scricchiola ma fidiamoci di MarioMilanNews.it
© foto di Alberto Fornasari
giovedì 9 dicembre 2010, 20:30Primo Piano
di Federico Gambaro

Il Milan del mese di novembre e inizio dicembre, aldilà della battuta d’arresto di ieri sera, sembrerebbe in grado di reggere l’assenza di uno dei due "dioscuri" della difesa rossonera che rappresentano il vero punto fermo anche nella formazione di Allegri. La coesione, il feeling, il legame quasi simbiotico a livello calcistico tra Thiago e Nesta appare raro per il semplice fatto che è unico e difficile da riproporre, non solo in Italia, ma a tutte le latitudini. La sconfitta contro l’Ajax poteva portare in dote solo un leggero fastidio per non aver risposto adeguatamente alle richieste del mister formulate martedì in conferenza stampa, ma dello stop di Flamini e soprattutto del 33 rossonero, sinceramente, ne avremmo fatto volentieri a meno. Il brasiliano è già stato fuori in questa stagione e la sua mancanza ha sempre avuto dei riscontri tangibili sul campo.

A Madrid, dove fu offerta la prestazione peggiore, Thiago non era al centro della difesa e nell’ultima sconfitta in campionato ad opera della Juve, la distinta non segnava il nome della colonna carioca. Era un Milan che non aveva ancora raggiunto la solidità, l’equilibrio tecnico e mentale ammirato attualmente, e individuato le reali alternative a quei 4-5 giocatori veramente insostituibili. Contro Bologna e Roma, senza girarci intorno, tocca a Mario Yepes confermare ciò che in più di un'occasione è stato paventato grazie alle sue prestazioni in campo, ovvero, che l’assenza di uno dei due "dioscuri" fa meno paura. Al colombiano dal viso da pirata, ora, l’ultima parola.