Si vola agli ottavi nel segno di El Shaarawy: sofferenza, coraggio e magie

Si vola agli ottavi nel segno di El Shaarawy: sofferenza, coraggio e magieMilanNews.it
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mercoledì 21 novembre 2012, 23:15Primo Piano
di Matteo Calcagni

Sofferta, sudata, meritata. Il Milan ottiene la qualificazioni agli ottavi di Champions con un turno d'anticipo, battendo uno stoico e volenteroso Anderlecht, arresosi solo dopo la terza rete rossonera. Al termine di un primo tempo difficile, dove i biancomalva hanno messo a serio pericolo la porta di Abbiati, l'undici di Allegri ha rialzato subito la testa nella ripresa, trovando immediatamente la rete con El Shaarawy. A spezzare il match l'espulsione di Nuytinck (fallo da ultimo uomo su Pato) e la splendida rovesciata di Mexes. Quando tutto sembrava finito è arrivato il colpo di coda degli uomini di van den Brom che, con Sutter, hanno accorciato le distanze a dodici dalla fine. Nonostante il ritorno dei padroni di casa, Montolivo e compagni non si sono disuniti, resistendo agli ultimi assalti e chiudendo la partita col gol di Pato (il secondo in Champions della stagione).

UN AVVIO COMPLICATO - Nonostante si vociferasse di un possibile ritorno al 4-2-3-1, Allegri si è presentato al Constant vanden Stock con lo stesso modulo e la stessa formazione (Yepes escluso) di Napoli. Tolti i primi minuti di gioco, in cui la linea belga ha pericolosamente ballato, è stato l'Anderlecht a condurre le redini del match. Troppe imprecisioni nei passaggi hanno fatto il resto, innalzando la fiducia dei biancomalva di fronte al suo pubblico. Il Milan ha rischiato in due occasioni, prima con un tiro di Jovanovic e poi con una bordata da fuori di Praet. La paura di subire gol, unita ad un'esagerata fretta nel verticalizzare, hanno portato ad un leitmotiv piuttosto frustrante: ogni volta che i rossoneri riconquistavano palla, non senza difficoltà, la restituivano all'avversario. L'unica cosa positiva del primo tempo è stato il risultato, ancora fermo sullo 0-0.

ENTRA IN SCENA STEPHAN - Senza aver l'esigenza di rincorrere, come ormai accadeva da settimane, il Milan è uscito dagli spogliatoi con un piglio diverso. Dopo soli due minuti di gioco, da uno splendido cross di De Sciglio, è arrivata la rete del vantaggio di Stephan El Shaarawy, bravissimo a controllare il pallone e battere imparabilmente Proto. A quel punto la partita è cambiata completamente, con l'Anderlecht costretto ad inseguire e i rossoneri ad amministrare. Gli uomini di Allegri hanno difettato di precisione in alcune ripartenze, non chiudendo la gara nonostante le grandi praterie offerte dai belgi. La svolta è arrivata al 70' quando Nuytinck ha contrastato fallosamente Pato: fallo considerato da ultimo uomo e conseguente espulsione. La vera magia è arrivata però sugli sviluppi del calcio piazzato: il pallone è arrivato a Mexes che, dopo esserselo aggiustato, ha realizzato una straordinaria rovesciata da 20 metri. Sopra di 2-0, con l'uomo in più, il Milan sembrava ormai padrone totale del match, ma non è stato così...

LA PAURA E IL SOLLIEVO - I rossoneri si addormentano e, in un momento di impasse generale, regalano a Sutter la rete dell'1-2. Sono dodici minuti di passione per l'undici milanista, costretto a difendersi con le unghie nonostante la superiorità numerica. All'82' rischio enorme per Deschacht che, fortunatamente, conclude male da posizione favorevolissima. Ad allentare la tensione e la paura ci ha pensato nuovamente El Shaarawy che, dopo l'ennesima azione personale, ha regalato a Pato un assist d'oro solo da spingere in rete. Il brasiliano non ha mancato l'appuntamento col gol, segnando il 3-1 e ringraziando il compagno col numero 92. Il Milan conquista la qualificazione agli ottavi, come secondo, centrando il primo vero obiettivo stagionale.