Sicuri che vada via?

Sicuri che vada via?MilanNews.it
© foto di Alberto Fornasari
lunedì 18 aprile 2011, 08:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Tira di qua, tira di la e forse la soluzione del rebus è più vicina di quella che sembra o meglio, sembrerebbe. Andrea Pirlo ed il Milan, una storia iniziata nella lontana estate del 2001 quando l’allora promettente trequartista di proprietà dell’Inter venne sbolognato ai rossoneri in uno dei tanti maxi scambi che caratterizzarono quel periodo. Carlo Ancelotti vide in lui un potenziale campione e pilastro della sua squadra tant’è che nella seconda parte della stagione lo schierò con continuità sulla trequarti e prima di riportarlo nella sua posizione originaria, ossia quella di regista basso davanti alla difesa che già Carlo Mazzone gli fece ricoprire nel suo breve ritorno a Brescia. Da li in avanti, il metronomo, degno ed unico erede di Demetrio Albertini, ha disegnato geometrie in tutte le stagioni a seguire, meritandosi lo status di architrave della squadra tant’è che la dirigenza ha sempre cercato una sua eventuale controfigura che gli potesse permettere di rifiatare ogni tanto. Ancelotti prima, Leonardo ed Allegri poi, in mezzo al campo nulla è cambiato anche se, con il tecnico livornese, qualcosa di diverso c’è stata.

Pirlo, infatti, è stato spostato dal centro al ruolo di mezz’ala defilato sulla sinistra con libertà di svariare verso il centro. Posizione che il giocatore sembrava gradire particolarmente fin quando, nel match contro la Roma, non ha dovuto lasciare il campo per riassaporarlo sabato sera contro la Samp. Il suo futuro, come quelli di tanti altri senatori, è in bilico e il suo ingaggio, 4 milioni più bonus, pesa e non poco sulla new politik dei rinnovi contrattuali che il Milan vuole proporre agli ultratrentenni. Il suo agente, Tullio Tinti, ha girato a destra e a sinistra per l’Italia e l’Europa senza trovare nessuno che gli offrisse gli stessi soldi per un contratto mediamente lungo ed ecco che, forse, il futuro di Andrea si deciderà a breve, con la società rossonera ben disposta a trattenerlo, ma alle proprie condizioni e non è detto che, davanti all’unica offerta concreta, il matrimonio non possa andare avanti.