Sorteggi Champions: ecco dove potrebbe finire il Milan

Sorteggi Champions: ecco dove potrebbe finire il MilanMilanNews.it
© foto di Marco Conterio
giovedì 30 agosto 2012, 12:00Primo Piano
di Luca Guazzoni

Ne resterà soltanto una. Il Milan studia i possibili avversari di Champions League e, dopo diversi anni, può dormire sonni un po’ più tranquilli. Già, perché dopo 3 anni, il Diavolo torna a godere dei vantaggi della prima fascia. Più per demerito delle avversarie che per meriti propri a dir la verità: l’Inter deve ancora guadagnarsi un posto nella piccola europa della ex Coppa Uefa, medesimo destino per il Liverpool (che parte dall’1-0 contro l’Hearts), mentre il Lione attende i risultati degli spareggi per conoscere i nemici di Europa League. Dodicesimi nel ranking Uefa, ottavi per il ranking della Champions. Per un pelo…

Evitati dunque la corazzata Real Madrid (la favorita d’obbligo), il rinnovato Barcellona di Vilanova, il sempre ostico Bayern Monaco, la mina vagante Chelsea e lo spauracchio Manchester United. Oltre che il Porto e l’Arsenal. Ma andiamo con ordine e analizziamo le 23 (manca la squadra senza colori di Torino, inserita in terza fascia) possibili avversarie del Diavolo rossonero.

Seconda fascia:
Il pericolo numero uno si chiama City, manco a dirlo. La formazione plebea di Manchester, dopo la precoce eliminazione – tipica manciniana – della stagione scorsa, torna alla carica per raggiungere un posto onorevole nella massima manifestazione continentale. Arriverà in fondo? Giammai. Ma poco conta. Sarebbe indispensabile evitarlo per un semplice motivo: il Milan non è più una squadra di livello assoluto e incrociare le spade con i Citizens significherebbe probabilmente lottare per il secondo posto e, altrettanto probabilmente, finire il proprio cammino agli ottavi. L’obiettivo massimo ma anche il minimo per i rossoneri.
Le altre squadre valgono più o meno lo stesso: chi per la forza fisica (lo Schalke, già battuto però in amichevole), chi per la grande tecnica (Sporting Braga, Benfica e Valencia), chi per la scomodità impressionante della trasferta (Shakhtar Donetsk, Dinamo Kiev e Zenit San Pietroburgo).

Terza fascia:
Basta pronunciarlo che fa paura: Paris Saint Germain. La squadra degli sceicchi, di Ancelotti, di Zlatan e Thiago. Che è ancora un album di figurine da comporre, ma che prima o poi troverà un suo equilibrio. Meglio non sfidare la sorte. Soprattutto con così poche frecce al proprio arco. E per evitare il colpo emotivo di vedersi sfilare davanti chi ha fatto la storia (Carletto) e chi manca così tanto alla causa rossonera.
Un gradino sotto resta l’Ajax, bicampione d’Olanda. Non sarà più la squadra di Cruiyff, Krol e Neeskens, né quello di Litmanen, Overmars e i fratelli De Boer, ma è una formazione che può contare sul talento di Miralem Sulejmani, Christian Eriksen e Gregory Van der Wiel (anche se quest’ultimo potrebbe partire l’ultimo giorno di mercato). Un club abituato a giocare ascoltando la magica musichetta iniziale, un cliente pericoloso.
Più in basso le altre: il Lille ha smantellato la squadra, l’Anderlecht ha qualche buona individualità ma ha mostrato tutti i suoi limiti contro il non irresistibile Limassol, mentre l’Olympiacos soffre della crisi che ha colpito la Grecia e spavento il giusto solo per il fattore ambientale. Lo stesso che potrebbe infastidire nel caso di incrocio con il Galatasaray e lo Spartak. Perché Mosca, si sa, è città fredda e inospitale.

Quarta fascia:
Mario Gotze e Robert Lewandowski, due calciatori che fanno un attacco atomico (senza più Kagawa). Mats Hummels e Neven Subotic, due calciatori che compongono una delle tre difese più forti al mondo. Una doppia combinazione insomma che rende il Borussia Dortmund (due Meisterschalen messi in bacheca in due anni) un avversario da evitare a tutti i costi. Soprattutto perché in quarta fascia. Pescare i gialli tedeschi sarebbe un bel colpo di scalogna. Perché hanno una squadra meravigliosa - non batte il Bayern a caso – e uno stadio incandescente che fortunamente in Europa non può contare sulla sua massima capienza (si passa dagli 80mila ai 66mila).
Per il Milan sarebbe augurabile anche schivare la pallottola chiamata Celtic – niente più Old Firm, tutte le energie sull’Europa – e il Malaga – lo sceicco ha già chiuso i rubinetti ma la rosa merita rispetto: poi saranno furenti per l’affare Bojan -. L’opzione Montpellier è intrigante per vedere all’opera Mapou Yanga-Mbiwa, mentre nella Dinamo Zagabria attenzione al talento di Milan Badelj. Il resto è poca roba: il Bate Borisov è avversario noto, il Cluj vale il Valsui, mentre la cenerentola Nordsjaelland non è mai apparsa sui radar. Ma questa è la Coppa che vuole Platini…

Le nostre preferenze, in ordine decrescente (da 1 a 5 stelline il coefficiente di difficoltà)

Manchester City *****
Valencia ****
Zenit ****
Schalke 04 ****
Benfica ***
Shakhtar ***
Sporting Braga ***
Dinamo Kiev ***

Paris Saint Germain *****
Ajax ***
Anderlecht **
Galatasaray **
Olympiacos **
Spartak Mosca **
Lille **

Borussia Dortmund ****
Malaga ***
Celtic ***
Montpellier **
Dinamo Zagabria **
Bate Borisov *
Cluj *
Nordsjaelland *

La nostra previsione
Milan
Sporting Braga
Paris Saint Germain
Bate Borisov