Spazio alla cavalleria

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© foto di ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
domenica 20 marzo 2011, 19:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Senza Ibrahimovic, con un Robinho non in condizione, si ipotizzava un vestito diverso per il Milan ospite in Sicilia. Così non è stato, con la riproposizione dei tre incontristi a coadiuvare un tridente non troppo in sintonia. I risultati, a prescindere dalla meritata sconfitta contro un Palermo discreto ma non irresistibile, sono stati altamente insufficienti: una squadra incapace di legare tra i reparti, molle e poco reattiva. Kevin-Prince Boateng, per questioni articolari (caviglia), non era al 100% ma, viste anche le due settimane di avvicinamento al derby, poteva essere anche schierato dall'inizio: a Londra, contro il Tottenham, il ghanese giocò pur essendo in condizioni decisamente peggiori. Ma il vero rimpianto della disfatta palermitana, anche guardando all'impatto avuto contro il Bari, è stata l'esclusione di Urby Emanuelson dall'undici titolare.

L'olandese, probabilmente uno dei giocatori più tecnici della rosa rossonera, può e deve essere un'alternativa importante a centrocampo e, perchè no, anche sull'esterno di difesa. Contro un Palermo fragile psicologicamente era necessario un approccio diverso: bisognava attaccare, affondare, mettere paura all'avversario e costringerlo alle corde senza fargli prendere fiducia. Ieri è successo l'opposto, con un Diavolo pasticcione e mal messo in campo che, già dalle prime battute di gara, ha dato dimostrazione di non essere entrato in partita col piglio giusto. In attesa di qualche ritorno illustre come Andrea Pirlo, non sarebbe il caso di inserire finalmente con costanza l'esterno ex Ajax? A Genova, in Coppa Italia con la Sampdoria, il Milan vinse senza Ibrahimovic e, dal primo minuto, c'era proprio Emanuelson a fare raccordo tra i reparti.