Specchietti per le allodole

Specchietti per le allodoleMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
mercoledì 19 dicembre 2012, 12:00Primo Piano
di Luca Guazzoni

Drogba, Lewandowski, Pastore. Un tris d’assi per sviare l’attenzione dal vero obiettivo invernale (Mario Balotelli). Il Milan strategicamente rinnega SuperMario anche per bocca del suo presidente (“non l’ho mai sognato”, ndr) ma lo ha scelto come partner di El Shaarawy per costruire la coppia d’attacco su cui ricostruire il Milan. “A posto per una decade” potrebbe essere il nuovo mantra di Galliani che lavora sotto banco con l’amico Raiola per strappare il sì allo sceicco a cifre ragionevoli (quindi non i 30 milioni chiesti). Il tesoretto utilizzato sarà quello che arriverà dalla cessione di Robinho (7-8 milioni al Santos) e dai soldi che quest’estate erano pronti per il ritorno in pompa magna di Kakà. Più complicato l’addio di Pato: troppi i dubbi della dirigenza, troppi quelli del calciatore che nonostante l’offerta del Corinthians non è convinto a lasciare il Milan.
Drogba? Troppo vecchio e con un ingaggio che fa spavento solo a pensarci (10 milioni netti).

Lewandowski? Troppo costoso il suo cartellino e già promesso in Premiership. Pastore invece piace e molto. Ma finchè non ci sarà un acquirente per Boateng è quasi impossibile pensare al Flaco con la maglia del Milan. Troppo offensivi per coesistere, troppo “leggeri” per spalleggiare come coppia El Shaarawy che necessita di partire dal lato per rendere al meglio.
Intanto i contatti con Balotelli ci sono, costanti. I rapporti con il City restano ottimi per la questione Mediaset, quelli con Raiola sono in rialzo (soprattutto se porterà Robinho al Santos), la stima di e per Balotelli è massima sin dai tempi del Montichiari (quando Pierluigi Casiraghi  lo strappò a tutti con un’offerta non rifiutabile): gli ingredienti sono tutti al loro posto, basta solo un ultimo sì. Quello del presidente Berlusconi a finanziare l’investimento.