Un nuovo Pato

Un nuovo PatoMilanNews.it
© foto di Federico De Luca
mercoledì 11 agosto 2010, 18:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Mano Menezes, nuovo allenatore del Brasile, ha rivoluzionato la Seleçao dopo l'addio di Dunga: meno operai e più palleggiatori che, nonostante tutto, devono obbligatoriamente farsi carico di compiti difensivi. A sorreggere le fondamenta della formazione verdeoro, oltre all'intrepido Lucas, al centro del campo, e alla ferrea e granitica coppia Thiago Silva-David Luiz, ci ha pensato "l'uomo che non ti aspetti": Alexandre Pato. Il giovane "Papero" rossonero, differentemente da quanto osservato al Milan, è stato schierato come prima punta del tridente offensivo, completato da Robinho e Neymar, con alle spalle il pluricitato Paulo Henrique, detto Ganso. Il ventenne ex Internacional, nonostante l'inesperienza nel ruolo e, a maggior ragione, le condizioni non ottimali causa infortunio alla caviglia, sì è destreggiato con classe e determinazione, sacrificandosi costantemente e facendosi carico di importanti compiti difensivi. Alexandre Pato, dunque, non è solo classe e colpi ad effetto: è capace di chiudere in difesa, recuperare palloni e braccare gli avversari fino a centrocampo: il duo Neymar e Ganso, decisamente meno propenso al sacrificio, ha beneficiato in maniera assoluta dal lavoro "oscuro" del numero 7 rossonero, creando notevoli pericoli alla retroguardia statunitense.

Il gol del 2-0, siglato dal brasiliano sul finire del primo tempo, è la ciliegina sulla torta di un match già egregio. La grande intensità messa in mostra da Pato, soprattutto in ambito difensivo, gli ha impedito di essere lucidissimo in zona gol ma, considerando anche il suo rodaggio nel ruolo da prima punta, non sembra essere un elemento di preoccupazione. Allegri, nella sua prima conferenza stampa, inneggiò al sacrificio e alla voglia di mettersi a disposizione per la squadra: il talento verdeoro, come dimostrato nel precampionato e, soprattutto, nell'amichevole con la Seleçao, sembra aver recepito perfettamente il messaggio. Un nuovo Pato, dunque, a prescindere dalla posizione in campo, con la determinazione e l'ambizione di poter diventare a tutti gli effetti il numero 1.