Un passo avanti per il talento
Il nuovo telaio del Milan ha preso forma: la tripla mediana ha portato quella solidità tanto ricercata nella primissima fase della stagione. L'era Allegri, iniziata sotto l'auspicio di un poker d'assi brasiliano-scandinavo, si è ben presto trasformata in una ricercata idea di gruppo, dove la tonicità del centrocampo supporta il peso dell'attacco, dominato da un Ibrahimovic scintillante. Il mister livornese non ha esitato a far sedere in panchina alcuni pezzi grossi come Ronaldinho, suscitando una forte sensazione di controllo nell'ambiente rossonero. E così, nonostante un Diavolo spesso decimato dagli infortuni di alcune pedine pregiate come Pato e Pirlo, la squadra ha saputo innestare una ottima marcia in campionato (tornando tra l'altro a vincere il derby dopo due anni). Un cammino importante a cui si somma il passaggio alla fase ad eliminazione diretta in Champions League, ottenuto con un turno di anticipo grazie alla vittoria contro l'Auxerre, seppure dietro alla corazzata Real guidata dal rivale Mourinho. Alla vigilia dell'importante trasferta contro la Sampdoria, il difficile rientro del numero 21 rossonero implicherebbe una scelta complessa per l'allenatore ex Cagliari: regista o trequartista? I risultati ottenuti nell'ultimo periodo suggerirebbero un passo avanti per il centrocampista bresciano, che ritornerebbe a ricoprire il suo vecchio ruolo in carriera, quello svolto prima dell'era Ancelotti.
Giocando alle spalle delle punte, Pirlo avrebbe maggiore lucidità per impostare e servire i compagni, potendo anche andare alla conclusione da posizione più ravvicinata, senza dover garantire il pesante contributo di copertura svolto solitamente nella linea di centrocampo. Se invece non ci sarà l'azzurro, Seedorf potrebbe comunque rifiatare con l'inserimento di Kevin Prince Boateng. Vista la contemporanea assenza di Pato e Inzaghi, anche Dinho scalerebbe così un gradino più avanti, andando a ricoprire il ruolo di seconda punta, portando le sue qualità in zona gol: dopo le buone prove di Binho, la pregievole marcatura in terra francese sembra aver rilanciato le quotazioni del numero 80 in vista della trasferta a Genova. Il talento offensivo verrebbe così sfruttato nella parte più avanzata dell'undici rossonero: una mossa per certi versi già suggerita nella passata annata dal Presidente Berlusconi, che ha trovato una applicazione sicuramente meno tecnica ma decisamente molto più solida nel 4-3-1-2 di mister Allegri.
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