Un Rebic così è il sogno di ogni allenatore. Soprattutto per la verticalità di Pioli

14.08.2022 19:30 di Nicholas Reitano  Twitter:    vedi letture
Un Rebic così è il sogno di ogni allenatore. Soprattutto per la verticalità di Pioli
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Ante Rebic, ieri, è ritornato quel giocatore che all'inizio della scorsa stagione era stato l'uomo in più nello scacchiere di Stefano Pioli. Girata volante da vero numero nove, colpi (molti) proibiti con Rodrigo Becao, finalizzatore in area di rigore e verticalità, tanta verticalità. Con i friulani c'è stato tutto quell'Ante Rebic che tanto era mancato ai tifosi devoti al Diavolo. D'altronde il croato quando vede i colori bianconeri diventa un puro matador di una corrida tutta sua. E, come ovvio che sia, i colleghi si sono divertiti con i giochi di parole nei titoli con i termini che finiscono in -ante, ma quello che il numero 12 deve avere a mente, ora, è "costante".

IDENTIKIT EUROPEO - Infatti, quando l'ex-Eintracht Francoforte è in fiducia e fisicamente pronto è il sogno di ogni allenatore. Soprattutto per i tecnici che fanno della verticalità, del pressing e del riempimento dell'area di rigore il proprio gioco. E tra questi c'è Stefano Pioli, che ieri ha ritrovato un attaccante in grado di realizzare e premiare le idee di gioco del mister. Non a caso i rossoneri, in questa sessione di mercato, hanno prelevato Divock Origi, un altro calciatore (come Ante) che permette a Pioli di allungare le squadre avversarie, offrendo ai compagni metodi alternativi di attaccare (rispetto alle abilità nella creazione e legatura del gioco di Olivier Giroud e Zlatan Ibrahimovic). I due, dunque, potrebbero creare una staffetta piuttosto interessante in campo internazionale. E con i tanti impegni che il Milan dovrà affrontare in questi mesi pre-Mondiale, Rebic potrebbe finalmente trovare quella costanza, citata poc'anzi, che purtroppo non lo ha caratterizzato nella scorsa stagione. I primi squilli, nel frattempo, sono arrivati.