Un vortice senza fine

Un vortice senza fineMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/Photoviews
giovedì 13 dicembre 2012, 10:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Sono passate ormai tre settimane dall'infortunio accusato a Bruxelles, ma Alexandre Pato non si è ancora rivisto... Il guaio fisico accusato il 21 novembre era passato in secondo piano, scavalcato dalle dichiarazioni poco edificanti dell'attaccante brasiliano, seccato per via delle ultime panchine e, di conseguenza, incerto sul suo futuro in rossonero. Gli esami strumentali hanno escluso la presenza di lesioni muscolari, facendo sorgere l'errata supposizione di un rapido ritorno in campo. Quella contusione ha infatti lasciato un ematoma che, ad oggi, non sembrerebbe essersi ancora riassorbito.

Il ragazzo avverte fastidio alla coscia e non riesce a rientrare, sebbene i tempi si stiano estendendo a macchia d'olio. Le ultime parole di Massimiliano Allegri, rilasciate ieri in conferenza stampa, non possono far altro che accrescere i dubbi su questa paradossale vicenda: "Difficile dire quando tornerà e difficilmente lo rivedremo entro la fine dell'anno". Commento drammaticamente desolante, se pensiamo che il mister ha invece esposto con precisione le situazioni degli altri infortunati. Cosa è successo al Papero? Se nei precedenti e ridondanti infortuni doveva fronteggiare veri e propri guai muscolari, in questo caso la vicenda è decisamente più complicata. Ad occhio esterno appare incomprensibile che, per un semplice ematoma, un giocatore (per quanto fragile) debba stare fermo per oltre un mese: il suo rientro dovrebbe materializzarsi ad inizio 2013, quando il mercato avrà già riaperto i battenti.