Una settimana in trincea ma domani tocca a noi

Una settimana in trincea ma domani tocca a noiMilanNews.it
© foto di LINGRIA/PHOTOVIEWS
sabato 19 febbraio 2011, 20:00Primo Piano
di Federico Gambaro

Una settimana d’accerchiamento alla quale il Milan dovrà rispondere domani sul campo del Bentegodi. L’Ibra arrabbiato e adito al rimbrotto con i compagni avrebbe avuto poco ossigeno sulle pagine dei giornali o sugli schermi televisivi, poteva provocare qualche irritazione al diretto interessato o fare un po’ di solletico all’ambiente, ma si sapeva: non sarebbe durato tanto. Il Milan, però, è stato magnanimo e così ha deciso di metterci del suo. Non bastava la sconfitta in Champions tra le mura amiche ma occorreva anche il colpo di testa di capitan Gattuso per esserne sicuri. Una manna per la critica e i soloni del pallone.

Non solo la debacle tecnica con il passaggio ai quarti di finale ormai compromesso, ma anche e soprattutto, la caduta rovinosa dello stile Milan da parte di un suo fedele interprete. Nel giro di quattro, cinque giorni, un commento sui fatti di martedì sera non lo si è negato a nessuno, quasi si è esaurito il bacino d’utenza per le interviste, ma l’occasione era ghiotta. Un'offensiva condita anche dai tre turni di squalifica a Lavezzi che, guarda caso, salterà la gara con il Milan, o i conti del ragionier Galliani, giudicati un vezzo infantile che non si addice all’esperienza e allo stile di Via Turati. Sarà pure che il campionato è incerto con tante squadre che possono ambire all’alloro italico ma, probabilmente, iniziava a stancare il fatto che da novembre ad oggi, in vetta, ci sia sempre la compagine di Allegri. Appare normale, dunque, che la settimana in trincea fosse inevitabile. Come uscirne? basta una sola cosa: vincere domani a partire dalle ore 15.