Velocità per arrivare primi, contro i primi

Velocità per arrivare primi, contro i primi   MilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 24 novembre 2012, 21:30Primo Piano
di Stefano Maraviglia

Si tratta di un match che anno dopo anno, acquista maggiore importanza non solo per l'aspetto legato al punteggio, ma soprattutto, per quello morale. Milan-Juve è un capitolo che viene riaperto puntualmente, senza mai essere stato chiuso. Recriminazioni, episodi, tutto carica l'occasione e, contribuisce ad arroventare il clima (sportivamente parlando), ma quest'anno sarà diverso. I rossoneri sono lontanissimi dalla vetta, attualmente occupata dai bianconeri, favoritissimi anche per il match in programma a San Siro. Il Diavolo vuole tornare a far paura e, dopo alcuni tentativi resi vani da errori vari, avrebbe scelto la giorata di domani, per firmare il primo grande successo, dopo quello europeo contro l'Anderlecht. Tanti sono i dubbi di formazione per Antonio Conte, soprattutto legati al pacchetto arretrato, quello che per primo, si opporrà all'onda d'urto milanista. Il solo Barzagli sicuro del posto, come per il Milan, Stephan El Shaarawy, gli altri interpreti verranno decisi all'ultimo. Fisicità contro tecnica e rapidità, la sfida propone due tavoli di gioco, a loro modo impari.

Il passo degli attaccanti schierati da Allegri, doppia quello dei difensori juventini, così come la fisicità di Barzagli e co. è troppo lontana, da quella vantata da Bojan, Emanuelson, Robinho e lo stesso Faraone. Le eccezioni possono essere rappresentate da Boateng e Pazzini. Il Milan domani ha il compito di arrivare primo sul pallone, per poter colpire per primo e ferire così, i primi della classe. Uno strano giro di parole, per descrivere quello che poi è scritto nella classifica. Occhi puntati sul protagonista del momento, il n.92 rossonero godrà di attenzioni particolari, quelle che potrebbero aprire spazi, ai "meno temuti" compagni di reparto. Per vincere la partita servirà un Milan velocissimo, nel ragionare e nel giocare palla a terra, quello che sulla carta, sfavorirebbe di netto la difesa juventina.