Il Milan del futuro, ecco cosa serve
L'affare Dzeko dovrebbe andare in porto a giugno, quando i dirigenti del Wolfsburg saranno in qualche modo costretti ad accettare le offerte rossonere in virtù della volontà del giocatore. Ma al Milan non serve solo un nuovo attaccante da affiancare a Borriello: serve un vice-Pirlo e sugli esterni di difesa mancano i ricambi (basterebbe un giocatore "alla Zambrotta", capace di coprire ambedue le corsie). Non farebbe male un nuovo centrale. Il finalizzatore richiesto da Berlusconi sarà quasi certamente il bosniaco Edin Dzeko (operazione da circa 20 milioni più Kaladze o Jankulovski e quasi certamente Huntelaar), ma per gli altri ruoli al momento non girano grossi nomi.
Un vecchio pallino di via Turati è il francese Mexes della Roma, non più incedibile e soprattutto chiuso in giallorosso da Juan e Burdisso. Attenzione ad Astori, che sta facendo bene a Cagliari. Come vice-Pirlo piace sempre Hernanes, ma dovendo già spendere per Dzeko e per un centrale affidabile, il giovane brasiliano sembra un azzardo per le casse rossonere. Per reperire liquidità (ma in particolare per risparmiare ingaggi pesanti in modo tale da offrire ai nuovi dei contratti importanti) dovrebbero andar via elementi quali Dida, Favalli e Inzaghi (svincolati), ma anche Kaladze e Jankulovski, oltre ad Huntelaar; attenzione a Seedorf e Gattuso, che non sembrano più indispensabili come nella gestione Ancelotti.
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