Letizia: "Per il mercato non c’è un tetto prefissato o un budget da rispettare: non è questo il modo di ragionare di Cardinale"

Letizia: "Per il mercato non c’è un tetto prefissato o un budget da rispettare: non è questo il modo di ragionare di Cardinale"MilanNews.it
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Oggi alle 21:49Calciomercato Milan
di Antonello Gioia
Francesco Letizia, giornalista, si è così espresso nel corso del suo editoriale su Sportitalia sul calciomercato del Milan.

Francesco Letizia, giornalista, si è così espresso nel corso del suo editoriale su Sportitalia sul calciomercato del Milan: "Mentre tutti raccontavano che “il mercato del Milan è bloccato dalle cessioni” (falso), che “il Milan non spenderà mai certe cifre senza incassare” (falso), che “al massimo faranno qualche prestito” (falso), Cardinale ha sbattuto in faccia la realtà di 50 milioni per uno dei talenti più interessanti in circolazione. E non è finita qui. 10 milioni in più o in meno non sono più un problema. E non lo saranno più.

Il Milan resta vigile e guardingo in questa ultima decina di giorni di mercato: sa che il livello è sempre migliorabile e che questa squadra, numericamente completa, ha ancora un gap da colmare con chi è arrivato davanti. Non c’è un tetto prefissato o un budget da rispettare: non è questo il modo di ragionare di Gerry Cardinale. C’è un obiettivo da raggiungere: la competitività. E, per centrarlo, si farà tutto il massimo che il buonsenso permette. Non ci sono acquisti mediatici né ostentazioni né spot: c’è la voglia di recuperare il troppo tempo perso e di trovare una soluzione agli errori commessi. Il difensore prima ancora del trequartista (non più destro, ma sinistro, riportando Pulisic dall’altra parte): si lavora con determinazione e senza sosta. E allora domani, altro giro, altra corsa a Milanello: dal cielo o no, al momento non è dato ancora saperlo. Ma Gerry sarà ancora nel posto che ama e che è ormai diventato per lui una seconda casa: chiamatelo il Miracolo di Milanello, se volete. Ma se il Milan ha finalmente un proprietario all’altezza è anche merito della magia e della storia che sprigiona il posto che fu di Rivera e Rocco, di Baresi e Sacchi, di Maldini e Ancelotti.