Milan: anno nuovo, nomi vecchi

Milan: anno nuovo, nomi vecchi MilanNews.it
© foto di Filippo Gabutti
mercoledì 27 gennaio 2010, 17:39Il Mercato
di Matteo Calcagni
fonte di Andrea Losapio per Tuttomercatoweb.com

E' stato un 2009 strano quello dei tifosi rossoneri, almeno sul fronte mercato. E' arrivato Beckham, a gennaio, con il rischio di perdere Kakà per il Manchester City. "Non se ne andrà, vuole rimanere al Milan per la maglia, i tifosi e i compagni", aveva sentenziato così Silvio Berlusconi. Mentendo. O meglio, rimandando di sei mesi un addio che sembrava inevitabile: ovviamente il Real Madrid ha un fascino ben diverso dagli sceicchi coi loro petroldollari, quindi l'addio è stato meditato e il "io volevo restare" è suonato come un'ulteriore beffa per i tifosi milanisti.
"Chi per sostituire Kakà? Chi compriamo?". Me lo chiedevano in molti, soprattutto a fronte di un budget pazzesco. Il primo nome è stato quello di Aly Cissokho, che il Milan pareva davvero aver preso per quindici milioni: una cifra interessante ma "dopata" dal fatto che i rossoneri potevano attingere dalla cessione del campione brasiliano. Dietrofront, per una questione "dentale" (poi si scoprirà che era una falsità) e in rosa si mantengono Jankulovski e Antonini.
Il budget è quello che è: quindici milioni.

Non arriva Dzeko, non arriva Hernanes, non arriva Luis Fabiano: "meglio aspettare i saldi", e si vanno a spendere il tesoretto per Huntelaar.
Un autogol, ma la bravura di Leonardo - ritornato in sella dopo un paio (eufemismo) di incidenti di percorso - hanno coperto le magagne del calciomercato.
Un 2009 andato così in soffitta con pochi colpi e molte voci: anno nuovo, vita nuova. Ma i nomi rimangono quelli: Hernanes sarebbe dietro l'angolo, vuole il Milan e il San Paolo è disposto a cederlo. Dovesse arrivare, extracomunitario, potrebbe solamente a giugno. Stesso discorso per Edin Dzeko, centravanti del Wolfsburg che piace e molto in via Turati. Certo, pensare di sostituire Borriello ora pare un'eresia. Poi ci sono, a medio titolo, i vari Krasic, Paulo Henrique, Nené, Vidic, e chi più ne ha più ne metta.
Meglio aspettare, quindi, giugno per fare delle valutazioni più approfondite, anche perché rinforzarsi ora non è così semplice: sperando che i nomi - e le scelte - non siano sempre le stesse.