Chi vincerà il derby? E' solo questione di testa. La spunterà chi ci crederà di più

Chi vincerà il derby? E' solo questione di testa. La spunterà chi ci crederà di piùMilanNews.it
© foto di Jacopo Giavenni
mercoledì 30 marzo 2011, 00:00Editoriale
di Jacopo Giavenni

Nel calcio, come nello sport in generale, la testa a volte conta molto di più delle gambe. La forza, l’agonismo, la voglia di vincere e di combattere non emergono se dentro ogni atleta non arde il fuoco, la certezza di essere forte. Tutti aspetti che possono essere deleteri se presenti in maniera smisurata, ma che risultano fondamentali se utilizzati e sfruttati con logica e buonsenso. Di logica in questo campionato se n’è vista ben poca, soprattutto nelle parti alte della classifica. Una squadra, il Milan, capace di dominare e primeggiare da molte giornate, ma anche incapace di affondare il colpo mortale alle rivali. Nel calcio si sa, chi non chiude le partite poi rischia di riaprirle, e così sta succedendo nella lotta scudetto tra Milan e Inter. Ora siamo arrivati alla scontro totale, ma non finale. Dopo il derby mancheranno ancora tante partite, ma è indubbio che questa stracittadina potrà pesare non poco sull’esito finale di questo pazzo campionato. Sabato conterà poco la tecnica, la giocata, lo stato di forma: sarà solo questione di testa. Ecco perché risulta facile dire che l’Inter partirà favorita: l’inerzia del campionato pende dalla loro parte, dopo un inizio disastroso e una risalita continua e costante. Una rimonta priva di pressioni esterne, una voglia di vincere trasmessa molto bene dal nuovo allenatore Leonardo, conscio del fatto che una squadra con la pancia piena e con poche motivazioni vada motivata e caricata al momento giusto.

Merito di Leonardo, che non sarà il più bravo allenatore dal punto di vista tattico, ma in termini di gestione del gruppo e come motivatore ha pochi rivali in Italia. I nerazzurri si ritrovano in corsa in tutte le competizioni, per di più da campioni del mondo: un’utopia fino a qualche mese fa, una bellissima realtà oggi per i tifosi nerazzurri. Analizzando tutti questi fattori risulta scontato dire che l’Inter scenderà in campo con pochissime pressioni e poco da perdere rispetto al Milan. Dall’altra parte troviamo una squadra motivata e affamata, conscia del fatto che occasioni come queste non capitino spesso: vincere il derby e tornare a +5 vorrebbe dire ipotecare uno scudetto strameritato, ma che per conquistarlo serve concentrazione e continuità fino alla fine. Cosa che il Milan non ha avuto nelle ultime giornate: vuoi la stanchezza, vuoi l’assenza di Ibra, vuoi anche la pressione delle inseguitrici, fatto sta che i ragazzi di Allegri stanno manifestando una inquietante flessione che non deve più palesarsi. In questa settimana di passione Allegri dovrà lavorare molto sulla testa dei giocatori: poco contano le sedute tattiche, le sessioni di calci d’angolo e rigori. Sabato sarà una partita a scacchi, dove vincerà la squadra meno timorosa e più sicura di centrare l’obiettivo. La bravura di un allenatore si vede anche in questo, ovvero nel saper trasmettere la calma e la sicurezza a tutto il gruppo, nonostante chi insegue sia sempre più vicino e ci creda sempre di più. Il vantaggio del Milan per ora è solamente matematico: sabato Allegri e il suo Milan dovranno essere bravi nel far capire all’Inter chi comanda e chi ha voglia di vincere questo tricolore. Questione di approccio e atteggiamento: tutto ciò che il Milan non ha mostrato nelle ultime due gare.