Derby: nervi saldi e coronarie d’acciaio

Derby: nervi saldi e coronarie d’acciaioMilanNews.it
domenica 14 novembre 2010, 00:00Editoriale
di Gianni Solaroli

Ormai ci siamo, domani si gioca “la partita”. Il clima del derby è qualcosa che trasmette adrenalina ovunque, dal bar al mattino, sui mezzi pubblici, con il taxista che è più preoccupato delle condizioni di Pato che del traffico. Negli uffici dove affiorano le solite rivalità e scopri che qualche collega che non s’ interessa mai di calcio, durante tutto l’anno, alla vigilia del derby diventa anche lui un esperto. Nessuno di noi rossoneri dimenticherà mai le palpitazioni che ci hanno dato le varie stracittadine. E chi ci restituirà gli anni che ci siamo giocati in quei sei minuti finali dell’ultimo derby di Champion, con l’Inter che sfiora più volte il gol che avrebbe significato il passaggio del turno per loro e la nostra eliminazione. Ci vogliono nervi saldi e coronarie d’acciaio, per queste partite. Il Milan arriva da un buon periodo, che ha coinciso con il cambio di modulo da parte di Allegri, meno colpi di fioretto e più concretezza fatta da 3 mediani, che recuperano palla e danno una copertura maggiore alla difesa, garantendo quell’equilibrio indispensabile a qualsiasi squadra che voglia realizzare progetti ambiziosi. Certo, per Allegri non sarà facile gestire a lungo l’esclusione di Ronaldhino, credo che all’ultimo momento deciderà per il suo utilizzo, in posizione centrale dietro le due punte: Ibra e Robinho. Le partite importanti hanno bisogno di fuoriclasse come lui. Dopo le “lezioni” prese nei due derby dello scorso anno è arrivato il momento della svolta. Sarebbe comunque un errore sottovalutare gli avversari, che recuperano giocatori importanti, e sapranno ritrovare energie e risorse che sono mancate negli ultimi deludenti pareggi (con regalino annesso) vedi rigore con il Brescia. E’ da troppo tempo che non perdono in casa… Certo da parte nostra ci sarà la volontà e la consapevolezza che il Milan di oggi non ha molto da spartire con quello di Leonardo, tutti avanti in allegria…lasciando un deserto a centrocampo e mettendo il reparto difensivo in difficoltà sulle ripartenze avversarie.

Certi che Gattuso non commetterà la sciocchezza di farsi buttare fuori dopo aver procurato un rigore che spianava le porte agli avversari. Il Rino di oggi, che è rimasto fuori con il Palermo per non perdere il derby, ha una gran voglia di riscatto: determinazione, contrasti, recuperi e corsa è quello che ci saprà far vedere. Ambro, al suo fianco sarà altrettanto fondamentale come lo è stato da quando è rientrato. In difesa la coppia centrale (muro di Dusseldorf) Nesta-Thiago Silva sono la solita garanzia. Attenzione ad Abbiati, che alterna grandi parate a errori (sempre sulle palle basse) stile Palermo. In panchina scalpita Amelia…
Rimane un grande dispiacere non poter schierare Pato, i suoi infortuni sono ormai un caso. Un noto ortopedico, spiegava che quando un giovane cresce così rapidamente (8 cm in due anni) la parte ossea si sviluppa prima delle parti muscolari, che rimangono così in sofferenza. Speriamo che sia la spiegazione “giusta” e che ormai ultimata la crescita, finiscano anche questi infortuni a raffica, che minano le sicurezze dell’atleta e non gli permettono quella continuità necessaria per fare il salto di qualità. In attacco saranno decisive le motivazioni dell’ex Ibra, con tanta voglia di lasciare un segno nella partita più sentita dell’anno, sarebbe meraviglioso se potesse essere proprio lui l’uomo del match. Sicuramente accanto a lui ci sarà Robinho, che in poche partite ci ha fatto vedere una quantità di occasioni sprecate, quante non si vedono in un intero campionato, ma se aggiusta la mira…Consentitemi un abbraccio allo sfortunatissimo Pippo Inzaghi, siamo certissimi che neanche questo infortunio ti fermerà, ti aspettano ancora i tuoi tifosi, e i tuoi compagni di squadra vorranno vincere anche per te.