Destinazione Nordhal

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giovedì 18 ottobre 2012, 00:00Editoriale
di Carlo Pellegatti

Io ci credo, io ci voglio credere! Pato riparte da una media impressionante, 61 su 143, un gol ogni 2,3 partite. Dalla partita contro la Lazio, che lo vedrà presumibilmente sedere in panchina, pronto a subentrare comunque nel corso del match, ricomincia la sua corsa verso un traguardo per lui assolutamente raggiungibile, il record di Gunnar Nordahl, il capocannoniere assoluto nella storia del Milan con 221 reti. Già sono rimasto deluso quando il mio idolo “Vento di Passioni “Shevchenko si è ritirato dalla gara, decidendo di trasferirsi a Londra. Avrebbe giocato in un Milan competitivo, che ha messo sul tavolo verde una scala reale, 5 trionfi in Italia, in Europa, nel mondo. Che poi il Grande Sheva potesse continuare a essere decisivo, lo confermano le prestazioni negli ultimi Campionati Europei.
Adesso tocca a Pato dunque riprendere l’affascinante sfida con il re svedese del gol. Intanto il primo obiettivo è Angelo Sormani, che si è fermato a 65 reti nei suoi ,poi toccherà a Massaro, quota 70. Io, però, non desidero che Pato, nei prossimi mesi, nei prossimi anni, venga ricordato solo per i gol. No, io vorrei che il giovane brasiliano diventi uno dei leader carismatici della squadra, un grande capitano dalla forte personalità, un giocatore che possa esaltare la raffinata platea di San Siro, magari fino al 2025, quando compirà i suoi 36 anni .
Questo Milan giovane, in piena fase di rifondazione, può essere la giusta occasione perché Pato possa esaudire il desiderio non solo mio, ma anche dei tanti tifosi, alla ricerca di un nuovo grande idolo, il logico erede di Rivera, di Baresi e di Maldini. Giusto non correre troppo però. Nelle prossime partite, “Come d’ Incanto” deve innanzitutto lucidare il suo fiuto del gol, quel dono che il dio del calcio gli ha regalato 23 anni fa.

In quella notte del gennaio 2008, era domenica 13, un formidabile attaccante è entrato a San Siro. Io voglio rivedere quelle giocate, quei dribbling irresistibili, quelle devastanti discese palla al piede, creazioni geniali di un grande artista. I suoi gol sono sempre stati un caleidoscopio di sorprendenti emozioni , di fantastiche invenzioni. Descrivere l’azione di un gol di Pato non è mai facile. Bisogna infatti aver studiato storia dell’arte, aver analizzato i fregi del Partenone, le opere di Fidia e Prassitele. Sono reti da studiare, da spiegare, da tramandare ai futuri amanti del bello del calcio. Il Milan ha bisogno di quel Pato, Pato ha bisogno di sentirsi forte in questo Milan, che ha realizzato solo sette gol. Troppo pochi per sperare di recuperare punti in classifica .Adesso, però, torna lui, il giovane campione che può e deve regalare una scossa elettrica ad una classifica dalla luce fioca.
Vai Patinho! Il record di Gunnar Nordahl aspetta te, aspetta le tue magie, aspetta i tuoi gol. L’appuntamento è a San Siro, nel giorno della storia. Vai Patinho, non fermarti più !!!