Preoccupanti analogie! Il 4-4-2 non si può vedere! Subito PIERO AUSILIO! Milan Futuro, un disastro inutile!

Preoccupanti analogie! Il 4-4-2 non si può vedere! Subito PIERO AUSILIO! Milan Futuro, un disastro inutile!MilanNews.it
Oggi alle 00:00Editoriale
di Carlo Pellegatti

Totalmente d’accordo con Ruben Amorim. Nella conferenza stampa del dopo Sassuolo-Milan, l’allenatore milanista ha confessato di lasciare Reggio Emilia con, in bocca, il sapore della sconfitta. La stessa sensazione provata dai tanti tifosi del Milan presenti allo stadio e davanti alle TV. Prestazione pessima nei primi 35 minuti, buona mezz’ora prima e dopo l’intervallo, male nel finale del match.

Quello che preoccupa è non vedere progressi sul piano del gioco e un regresso su quello delle strategie. La meritoria idea iniziale era impostare la squadra su un propositivo 3-4-2-1, foriero di una manovra offensiva, nel tentativo lodevole di creare spettacolo e divertimento. È stata però sufficiente una sconfitta, sia pur brutta contro il Benfica, per abiurare la nuova filosofia e abbassarsi al 4-4-2, il modulo più piatto in circolazione, usato solo dagli allenatori che subentrano per cercare di salvare una squadra in crisi.

Con giocatori inoltre che sembrano poco adatti o poco funzionali allo schema. Parliamoci chiaro. Il rendimento di Musah è stato certamente positivo in questo inizio di stagione, ma quando affiancato da un regista. Non abbiamo mai visto Nils Liedholm schierare Ruben Buriani, centrale di centrocampo, o Arrigo Sacchi affidare la regia ad Angelo Colombo. Musah è un giocatore di fascia, che si può adattare a giocare centrale, nel ruolo che è stato di Fofana. Sconsolante poi, nel primo tempo, la prestazione di Rabiot, costretto alle briglie di una posizione che puniva e limitava la sua falcata rotonda e irresistibile.

Incredibile poi il fatto che Amorim stia percorrendo la stessa strada di Manchester. Sono andato a leggere le corrispondenze di mesi fa: “Esperienza di Amorim che si conclude, così come le altre dell’era post Ferguson, con un fallimento. Amorim era arrivato a cambiare tutto, passando al 3-4-2-1, che tante soddisfazioni gli aveva dato allo Sporting. Idea abbandonata in fretta, con qualche frecciatina al Club: ‘Se comprassimo i giocatori che mi servono per giocare in quel modo, dovremmo spendere molti soldi’. Aggiungendo, in altre interviste: ‘Sono qui per fare il manager, non l’allenatore. Sia chiaro!’”

Come mi sembra di rivedere l’attuale situazione di Casa Milan!

Torno al solito argomento, trito e ritrito. Serve subito, subito, subito, un Direttore dell’area tecnica, con il quale confrontarsi, utile a Gerry Cardinale e a Ruben Amorim. Si dice che il proprietario del Milan voglia andare su una figura che venga dall’estero. Continuo a ritenere che si tratti di un errore, anche se dirigente di alto livello, perché, in attesa che si integri, potrebbe passare troppo tempo. Cadute, ahimè, le candidature di Adriano Galliani e Giovanni Carnevali, insisto che non contattare Piero Ausilio, ex dirigente dell’Inter, allontanato a sorpresa dal club nerazzurro, sarebbe un’opportunità persa. Capisco le remore sue e del Milan, visto il suo passato proprio nell’Inter, ma il tempo cancella presto il passato, se il presente e il futuro sono ricchi di risultati.

Chiudo con una riflessione legata a Milan Futuro, sconfitto ancora questa volta dal Rovato e ora a metà classifica. Dobbiamo toglierci dalla testa che questi ragazzini che vanno dal 2009 al 2005, formazione dell’ultima partita, possano crescere contro squadre di categoria, esperte e mature. Continua la “fola dell’oca” che il risultato non conti. Immagino con quale morale questi giovani giocatori vadano ad allenarsi, prendendo schiaffi una domenica sì e l’altra no. La soluzione mi pare chiara. Il Milan deve costruire una squadra, la prossima stagione, per tornare in Serie C, categoria più performante della Serie D, dimenticando per una stagione le poesie. Andando avanti così, non credo che questo progetto possa essere di molta utilità nella costruzione di giocatori da inserire in prima squadra. Vedere il Milan perdere in Serie D continua a farmi male al cuore e soprattutto non serve a nulla!